Schiaffo di De Luca alla polizia “Non ci sono più”. Ed è bufera

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È scoppiata una feroce polemica in seguito alle ultime dichiarazioni di Vincenzo De Luca, da poco riconfermato presidente della Campania. In questi ultimi giorni si è registrato un considerevole aumento del numero di contagi proprio all’interno della regione da lui amministrata (401 positivi soltanto nella giornata di ieri, sabato 3 ottobre), ed il governatore, oltre ad inasprire le misure di distanziamento e prevenzione, non ha trovato niente di meglio da fare che prendersela con i rappresentanti delle forze dell’ordine, accusati di non essere sufficientemente presenti sul territorio.

“Scandalosa la mancanza di forze dell’ordine che controllino il territorio su questi fenomeni. Scandaloso a livello nazionale”, ha infatti attaccato De Luca in una delle sue ormai consuete dirette su Facebook. “Abbiamo preso in maniera comune la decisione che con il virus dobbiamo convivere, e che non possiamo chiudere di nuovo tutta l’Italia. Non possiamo convivere con il virus se le forze dell’ordine sono scomparse dalla Campania. Chi deve fare i controlli? Quante multe sono state fatte finora? Non chiedo cose straordinarie, ma almeno su autobus o sui treni, vanno fatti”.

Alle proteste del governatore della Campania è quindi seguito un incontro con il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ed il Capo della Polizia Franco Gabrielli, ma se da parte sua, subito dopo il colloquio, De Luca si è mostrato soddisfatto ed ha elargito ringraziamenti e riconosciuto l’impegno a livello nazionale delle forze dell’ordine, queste ultime hanno espresso grande amarezza nei confronti del presidente campano.

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La reazione del Siulp

Incredulità da parte del Sindacato italiano unitario lavoratori polizia (Siulp), come si legge nella nota rilasciata dal segretario generale Felice Romano. “Pur comprendendo la pressione che quotidianamente ogni istituzione sopporta per effetto dell’aumento dei contagi da Covid-19, siamo rimasti basiti e increduli di fronte alle modalità e ai contenuti delle dichiarazioni attribuite al presidente De Luca secondo le quali, a suo dire, le Forze dell’ordine, per la loro assenza, sarebbero uno ‘scandalo nazionale'”, ha dichiarato il segretario, come riportato da “AdnKronos“. Le parole di De Luca, prosegue il comunicato, “ledono la dignità personale e professionale di tutte le donne e gli uomini in uniforme che hanno come mission prioritaria la lotta alla criminalità e il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica – come dimostra, per ultimo, il conflitto a fuoco che c’è stato stanotte proprio a Napoli – in un contesto di sistema paese dove ognuno dovrebbe aver ben chiaro qual è il proprio compito, le proprie competenze e le proprie responsabilità considerarti che così non sembra”.

Siulp ha chiesto dunque un rapido chiarimento da parte del presidente De Luca, “in sede istituzionale e fuori dal baccano mediatico che si addice più a becere campagne elettorali piuttosto che a comunicazioni istituzionali”.

Fsp Polizia

Grande disagio, invece, è stato espresso da Fsp Polizia di Stato. A prendere la parola nel corso della giornata di ieri è stato il segretario generale della federazione Valter Mazzetti che, come riportato da “LaPresse“, ha dichiarato: “Apprendiamo con innegabile disagio che, mentre si lasciano campo libero e microfoni aperti a chi offende senza ritegno istituzionale pezzi dello Stato che ne rappresentano la spina dorsale, migliaia di donne e uomini in uniforme non possono neppure sperare in una dovuta e sacrosanta difesa professionale oltre che umana da parte di chi li dirige”.

“Leggiamo dai media che il ministro Lamorgese e il prefetto Gabrielli domani godranno della compagnia del governatore De Luca che, appena ieri, ha definito loro e i loro uomini ‘vergogna nazionale’, con ciò probabilmente nel tentativo di sedare aggressioni di stampo tutto politico che probabilmente tornano scomode un po’ a tutti quelli che siedono su certe poltrone”, ha aggiunto Mazzetti. “La cosa, sia chiaro, appare ai più come una genuflessione verso chi ha usato parole che calpestano i nostri sacrifici. È certo, comunque, che migliaia di Servitori dello Stato che hanno pagato un prezzo altissimo durante questa emergenza sanitaria, e che dal presidente De Luca non riescono neppure ad ottenere la misera esecuzione di tamponi e test sierologici, non possano ambire ad alcuna seria tutela della loro dignità umana e professionale. Tutto questo è davvero molto triste”.

il giornale.it

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