Indossava mascherina Black lives matter, insegnante texana licenziata in tronco

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San Antonio, Texas, 28 set – Non tutti gli Stati Uniti sono ostaggio della demenza Black lives matter; ci sono anche zone dove la narrazione va decisamente in controtendenza. E’ il caso di una scuola pubblica di San Antonio, Texas, dove un’insegnante è stata licenziata per aver reiteratamente indossato una mascherina con la scritta «Black lives matter» nonostante il divieto impostole dai funzionari dell’istituto.

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Lillian White – questo il nome della donna, che insegna arte presso la Great Hearts Western Hills – aveva iniziato a dare sfoggio di tali scritte sul dispositivo di protezione individuale all’inizio dell’estate, nel periodo di pre-apertura della scuola. In quei giorni gli studenti non avevano ancora fatto ritorno al campus. Con tale scritta la White intendeva sostenere gli studenti e i docenti afroamericani e promuovere un piano didattico d’azione contro il razzismo. Dopo due settimane, ecco arrivare l’ammonizione da parte di White Heather Molder, l’assistente del preside della scuola: «Ehi. Potresti indossare una mascherina diversa quando sei nel campus? Qui non affrontiamo dibattiti sull’attuale clima politico». Del resto, la policy del campus è molto chiara a riguardo: come anche ribadito dal sovrintendente scolastico Daniel Scoggin alla Cnn, le linee guida della scuola proibiscono ai docenti di mostrare messaggi sui dispositivi di protezione individuale.Ma l’insegnante d’arte non ha voluto sentire ragioni. Ubi Black lives matter, minor cessat, dove il minor è rappresentato dalle linee guida stabilite dalla direzione dell’istituto. Sicché la White ha seguitato a indossare la maschera, nonostante le molteplici richieste dei funzionari scolastici, che le intimavano di darci un taglio. Ma lei, dritta per la sua strada: «Questa è una questione di diritti umani e l’ho fatto per i miei studenti che subiscono ingiustizie razziali a scuola. Mi sono rifiutata di fare marcia indietro», ha spiegato la White. E poi l’accusa ai funzionari scolastici: «Se hai paura di quello che i genitori diranno solo perché un insegnante sostiene la parità di diritti, devi rivalutare il tipo di persone a cui ti rivolgi. Rimanendo in silenzio, Great Hearts sostiene solo i genitori razzisti» è stata la tranciante conclusione della pasionaria texana.Il 5 settembre, dopo un mese di colloqui tra funzionari scolastici e distrettuali e giorni prima che gli studenti tornassero al campus, la direzione scolastica ha comunicato a White il licenziamento. «Siamo con la comunità nera e tutti coloro che stanno soffrendo – ha puntualizzato Scoggin – Great Hearts deplora il fanatismo e i suoi effetti schiaccianti su tutti coloro che lo subiscono. Great Hearts vuole operare in un’America dove il razzismo, la violenza e l’ingiustizia non sono di casa», ha concluso Scoggin. La White ha fatto sapere di non avere intenzione di contestare il provvedimento, ma ha avviato una petizione, firmata da più di 1.200 persone, chiedendo a Great Hearts di attuare un piano d’azione contro il razzismo.

Cristina Gauri

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