Cantare “Bella Ciao” a scuola con l’inno di Mameli: la grottesca proposta del Pd arriva alla Camera

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Il Pd vuole portare Bella Ciao nei programmi delle scuole a decorrere dall’anno scolastico 2020/2021. L’idea come ricorda il Giornale non è nuova e risale  alla scorsa primavera. Quando l’Italia era piegata in due dal coronavirus  lo scorso 30 aprile un gruppo di parlamentari dem ha presentato a Montecitorio una proposta di legge per inserire nei programmi scolastici lo studio della canzone dei partigiani. L’obiettivo è semplice far riconoscere ufficialmente della canzone simbolo della lotta partigiana come canto ufficiale dello Stato italiano. Tra i firmatari della proposta ci sono Piero Fassino, Michele Anzaldi, Stefania Pezzopane, Patrizia Prestipino e Gian Mario Fragomeli.

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Bella Ciao a scuola, la proposta del Pd

La proposta vuole il , “riconoscimento della canzoneBella Ciao quale espressione popolare dei valori fondanti della nascita de dello sviluppo della Repubblica”. Ora, come si legge su Il Tempo, la legge è stata appena licenziata dalla commissione per l’approdo in Aula. D’altronde, come si legge all’interno della proposta di legge, «Bella Ciao è un inno facilmente condivisibile e non è espressione di una singola parte politica, visto che che tutte le forze politiche possono ugualmente riconoscersi negli ideali universali ai quali si ispira la canzone». All’articolo 1 si legge: «La Repubblica riconosce la canzone Bella Ciao quale espressione popolare dei propri valori fondanti della propria nascita e del proprio sviluppo. La canzone Bella Ciao è eseguita, dopo l’inno nazionale, in occasione delle cerimonie ufficiali per i festeggiamenti del 25 aprile, anniversario della Liberazione dal nazifascismo».

Il dem Fragomeli: «Un inno condivisibile»

Come spiegato dal dem Fragomeli il progetto è chiaro. «Ho presentato una proposta di legge per il riconoscimento ufficiale della canzone Bella ciao e il suo insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado quale canto di rango istituzionale, da eseguirsi dopo l’inno nazionale in occasione dei festeggiamenti per la festa del 25 aprile, nella sua connotazione di espressione popolare dei più alti valori alla base della nascita della Repubblica Italiana». Ecco svelato il piano dei dem: far cantare Bella Ciao con l’inno di Mameli.

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