Regionali, Giorgia Meloni quadruplica i voti di Fratelli d’Italia: l’analisi dei flussi

Le elezioni regionali sono terminate con un sostanziale pareggio, certificato dal 3 a 3. Da un lato il centrodestra è riuscito a strappare le Marche ed è passato a governare in 15 regioni, dall’altro il centrosinistra ha difeso la Toscana e la Puglia che avevano un significato importante per il governo presieduto da Giuseppe Conte. La spallata non c’è stata, ma anche tra i partiti di opposizione sono emersi dati significativi. Soprattutto per Giorgia Meloni, che in un fortino rosso come la Toscana ha quasi quadruplicato i voti rispetto alle regionali del 2015: allora Fdi si fermò al 3,8%, stavolta ha preso il 13,5% risultando la terza forza del territorio. La Lega è invece salita dal 16 al 21,5%, mentre il M5s è sprofondato sotto la doppia cifra: il 7% è meno della metà della percentuale fatta registrare cinque anni fa (15%). All’epoca a vincere fu Enrico Rossi con il Pd che prese al 45,9%: pur riconfermandosi primo partito della Toscana nell’elezione di Eugenio Giani, i dem hanno però perso più di 10 punti e sono scesi al 35%

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