Meloni: “Riaccesa la macchina del terrore perché temono le elezioni”

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Con il passare dei giorni il sospetto che qualcuno voglia sfruttare il coronavirus per rinviare di nuovo le elezioni Regionali diventa sempre più forte. Prima Matteo Salvini e, poi, Giorgia Meloni hanno reso pubblico la loro posizione in merito a questa ipotesi. La leader di Fdi ieri ha rincarato la dose spiegando che il partito farà di tutto per sventare questo tentativo.

La tensione era salita alle stelle soprattutto dopo le sconsiderate parole di Walter Ricciardi, consulente del ministero della Salute, che ieri ad Agorà su Raitre aveva dichiarato: “Se la circolazione dei virus aumenterà ulteriormente, sia la riapertura delle scuole del 14 settembre che le elezioni del 20 e 21 settembre potrebbero essere messe a rischio”. Un pensiero che aveva suscitato aspre polemiche tanto che poco dopo lo stesso professore aveva tentato di rimediare, facendo però un altro passo falso, spiegando che il suo pensiero era riferito ad alcuni Paesi stranieri.

Le cose nella vita, però, non accadono mai per caso. Per questo, quello che inizialmente era solo un sospetto sta prendendo forza. Alcuni esponenti del centrodestra, come la stessa Giorgia Meloni, ipotizzano che dietro l’ipotetica voce di spostare il voto per le Regionali e sul referendum per il taglio del numero di parlamentari si nasconda la pura di Conte, della sinistra e del M5s di subire una batosta elettorale che metterebbe a rischio il governo stesso.

Ma la leader di Fdi in una intervista a Il Tempo è stata chiara: nessun rinvio del voto. Per la Meloni i giallorossi vogliono un nuovo lockdown e per ottenerlo “Ci stanno provando in tutti i modi. Hanno riacceso la macchina del terrore. Intendiamoci, io sono sempre stata per seguire tutti i protocolli e osservare le massime precauzioni ma vedere un governo che si accanisce con i giovani e le discoteche e lascia aperti i confini a migliaia di migranti spesso contagiati che puntualmente si danno alla macchia fa pensare che tutto questo risponda a un disegno”. Per questo la deputata crede che le parole di Ricciardi su chiusura delle scuole e rinvio delle elezioni siano sfuggite “ma rappresentino esattamente quello che hanno in mente. Ripiombarci nel panico per rimandare l’avvio dell’anno scolastico, a cui sono del tutto impreparati, e le elezioni che sanno di perdere. Glielo impediremo”.

Le elezioni, quindi, devono essere svolte il 20 e 21 settembre. Su questo nessuno dubbio. E a fine di quel mese la Meloni crede che ci possa essere una svolta politica.”Penso che in primis festeggeranno alcuni milioni di italiani a cui regaleremo un nuovo governo regionale senza Pd e M5S. Poi certo mi auguro di poter festeggiare una bella affermazione di Fratelli d’Italia e del centrodestra. Dubito che potranno festeggiare i partiti di maggioranza, che stanno già dimostrando di essere soltanto un’accozzaglia di potere e non un’alleanza di governo”. Una difficoltà rappresentata, secondo la Meloni, dalle parole di Conte che ha talmente paura di una sconfitta alle urne che sta “ricattando i cittadini chiamati al voto con i soldi del Recovery Plan. E nelle varie Regioni al voto continuano a schifarsi e si presentano divisi praticamente ovunque”.

Per la leader di Fdi il vero problema per il nostro Paese in questo momento non è tanto il coronavirus ma il presidente del Consiglio. “Conte ha sfruttato il Covid per costruirsi una notorietà e un consenso che non aveva- ha spiegato- cercando di legittimare e rafforzare a posteriori un ruolo che occupa senza alcun mandato popolare. Ha ottenuto e prorogato lo stato di emergenza governando gli italiani a colpi di Dpcm, dispensando diritti e libertà come se in una democrazia spettasse a un premier dire al popolo cosa è libero o meno di fare, ha dilapidato decine di miliardi dispensando però una miriade di marchette. Il Covid ad un certo punto passerà, questi danni invece rischiano di rimanere”.

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Tante le questioni che l’esecutivo deve chiarire. Tra queste vi è il tema del rientro in classe degli studenti. Su come avverrà ancora ci sono dubbi. Eppure le scuole riapriranno tra poche settimane, almeno di nuovi imprevisti. Aule, banchi, mascherine: anche il ministro dell’Istruzione pare in grande difficoltà. “Mi chiedo anche come si possa pensare che bambini di sei o otto anni possano tenere la mascherina per ore. E come si possa credere di risolvere il problema spendendo miliardi per i banchi con le rotelle che diventeranno il nuovo gioco per milioni di ragazzi”, ha affermato la Meloni che ha poi sottolineato che “è da fine marzo che Fratelli d’Italia chiede di mettere la testa sul problema scuola, sui genitori che tornano a lavoro e devono poter contare sulle Istituzioni, sui trasporti pubblici che non sono pronti, sulla didattica che non deve essere penalizzata, sugli spazi in più da trovare per garantire il distanziamento. Se ne sono fregati per mesi perché erano preso a spartirsi le nomine delle partecipate statali e a studiare i bonus monopattino, e ora brancolano nel buio”.

A settembre in concomitanza con le Regionali si voterà anche per il referendum sul taglio del numero di parlamentari. La vittoria del No potrebbe mettere in ulteriore difficoltà il governo. Ma la Meloni resta sulla sua posizione: “Non baratto una cosa in cui credo con l’utilità di un momento. Un Parlamento più snello può funzionare meglio, anche se non è un mistero che la Destra italiana da sempre si beta per una riforma più ampia delle nostre Istituzioni, a partire dal presidenzialismo che per noi rimane l’architrave di una democrazia realmente rappresentativa e al contempo capace di decidere”.

Altro tema importante è quello dell’immigrazione. L’Italia sta affrontando da sola l’emergenza ma la situazione sta divenendo insostenibile. “Per colpa di questo governo di irresponsabili, il limite (di clandestini, ndr) è già stato ampiamente superato. Con l’ulteriore danno che l’afflusso incessante di clandestini senza arte né parte impedisce di selezionare immigrazione di qualità, che si potrebbe integrare meglio con la nostra società e il nostro tessuto produttivo”. La leader di Fdi ha anche spiegato che “oltre a fare un grande danno ai tanti stranieri che lavorano qui nel rispetto delle nostre leggi e dei nostri valori. Ma al governo preferiscono alimentare il business degli scafisti e quello ancora più lucroso dell’accoglienza, lasciare campo libero alle Ong immigrazioniste, fare sanatorie generalizzate come quella della Bellanova, lasciar scappare i migranti contagiati umiliando la polizia che cerca di contenerli, riaprire il capitolo Ius soli dando il messaggio che qui da noi ci sia il Bengodi. Lo ripeto: sono degli irresponsabili”.

Passate le Regionali e il referendum inizierà il lavoro per le amministrative del 2021. Dopo la ricandidatura, per certi versi clamorosa, della Raggi il centrodestra deve rispondere. “Roma è stata umiliata da questi anni di amministrazione Raggi, un mix di incompetenza e immobilismo che ucciderebbe un paziente sanissimo, figuriamoci una città malata come Roma”, ha affermato la Meloni. “Il tema per il centrodestra- ha continuato- non è tanto scegliere prima possibile ma scegliere la persona e la squadra migliori possibile. Sono convinta che ci riusciremo, in tempi ragionevoli”. Per la leader di Fdi nel programma del candidato del centrodestra ci deve essere in primo luogo il tema della sicurezza: “Campi rom, accampamenti, zone franche, roghi tossici, spaccio a cielo aperto, criminalità diffusa, occupazioni abusive. Tutto questo deve finire. Predicavano legalità ma la città è fuori controllo. E poi decoro: Roma è sporca, in molti quartieri è invivibile, l’immondizia a bordo strada e le strade piene di buche. Sembrano tutte cose banali, eppure Roma oggi più che mai ha bisogno di normalità. Certo poi ha bisogno anche di tornare a pensare in grande, di una rigenerazione urbanistica che abbellisca i suoi quartieri, di sostenere i commercianti massacrati dalla crisi, di attrarre intelligenze e investimenti da fuori, di tornare a grandi flussi turistici se possibile con maggiore qualità. Insomma, per dirla alla Trump, “facciamo Roma grande di nuovo””.

A proposito di Trump, la Meloni si sofferma anche sulle elezioni americane di novembre affermando che la vittoria contro tutti i pronostici del presidente uscente è possibile perché la sua amministrazione ha ottenuto ottimi risultati sul piano economico. “Trump, fino allo scoppio dell’emergenza Covid, ha regalato agli Stati Uniti una crescita economica come mai nei decenni precedenti, con un mix di taglio delle tasse e investimenti pubblici che dovremmo replicare anche da noi”, ha sottolineato la Meloni. “Poi hanno scatenato la campagna Black Lives Matter- ha aggiunto- utilizzando strumentalmente il tema del razzismo, questione seria negli Usa, come fosse questione legata alle politiche di controllo dei confini messe in atto dal Presidente americano. Ma chi conosce la realtà degli Stati Uniti sa bene che l’America si confronta da sempre con il problema della discriminazione, e casi come quello di George Floyd sono esistiti anche durante la presidenza Obama o Clinton. Per questo sono ancora fiduciosa che l’America profonda continuerà a scegliere il messaggio di Trump. Credo che la partita sia ancora aperta”.

il giornale.it

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