La Basilicata era Covid free. Poi la Lamorgese ha mandato i migranti positivi: focolaio a Potenza

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Si è acceso un focolaio di coronavirus in Basilicata. Aumenta il numero dei casi positivi in un centro di accoglienza per stranieri a Potenza dove è arrivato un gruppo di cittadini del Bangladesh sbarcato a Lampedusa.  Dopo i tre casi iniziali, rilevati sabato e riguardanti tre migranti, per gli altri tamponi eseguiti ieri tra gli stranieri e gli operatori della struttura di accoglienza altri 22 sono risultati positivi, portando il totale a 25, tutti in isolamento. I test sono stati effettuati pure ai migranti che da Lampedusa sono stati trasferiti in una struttura della provincia di Matera e si è in attesa dell’esito.

La Lega: è il risultato della politica dei porti aperti

“La Basilicata è stata la prima regione Covid free in Italia. Oggi, grazie al ministro Lamorgese e al Governo Conte, che ha chiuso gli aeroporti ma ha aperto i porti, abbiamo, solo tra gli immigrati che ci hanno ”regalato”, ben 25 positivi, ed ancora si aspettano gli esiti di altri tamponi”. Protesta così il senatore lucano Pasquale Pepe della Lega commentando la notizia del focolaio nel centro per migranti a Potenza. ”Per di più mi dicono, e lo approfondirò per via istituzionale, che diversi di questi ospiti – aggiunge – nei giorni scorsi e fino a poche ore fa, andavano tranquillamente a spasso. Non è accettabile, per niente!”.

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Sul caso interviene anche Matteo Salvini: “La Basilicata non è più una regione ‘Covid free’: grazie a questo governo, ben 22 immigrati trasferiti nei centri di accoglienza sono risultati positivi. Italiani in quarantena per mesi, clandestini infetti liberi di sbarcare. Questo governo mette in pericolo l’Italia”.

Il presidente della Regione Bardi: non siano vanificati gli sforzi dei lucani

Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi (Forza Italia), chiede al governo di intervenire per monitorare i flussi che stanno avvenendo nel Sud Italia di persone arrivate nel nostro Paese senza adeguati controlli sanitari. ”Non vogliamo che tutti gli sforzi dei lucani di questi mesi, che ci hanno portato a essere la prima regione Covid free d’Italia, siano vanificati – afferma il governatore lucano – da test sierologici evidentemente inefficaci. Bloccare spostamenti a rischio, monitorare la situazione, effettuare tamponi in tutte le zone a rischio e presidiare il territorio. Vigilanza al massimo e tolleranza zero. La priorità del governo deve essere quella di tutelare la salute, non di allargare le maglie senza garantire controlli adeguati. Bisogna dare alle Regioni strumenti necessari per tutelare le comunità locali”.

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