Migranti, il “sistema Bergamo” temeva Salvini: “Ci taglia tutto”

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“Ci taglia tutto questo”. A parlare è Bruno Goisis, presidente della Ruah, una coop del bergamasco che viene citata spesso in questi giorni: è al centro nuovo scandalo relativo alla gestione dei migranti.

“Questo”, invece, è Matteo Salvini, che si era appena insediato al Viminale come ministro dell’Interno.

La frase dimora all’interno di “momentum” politcamente definito: l’aria, per quel genere di cooperative, non era più buona come prima. Se non altro perché Matteo Salvini – com’è noto ai più – stava per apportare dei tagli a quel settore. Era appena divenuto capo di quel Dicastero ed aveva intenzione di favorire restrizioni, introducendo quella che a sinistra hanno chiamato per mesi “linea dura”. Ma non è tutto. Il presunto “sistema Bergamo” dialogava con l’amministrazione comunale. Un elemento venuto fuori in queste ore ed un’altra fotografia quantomento in grado di far comprendere come l’apprensione per l’avvento di Salvini al governo fosse tangibile.

“Non riusciamo ad arrivare a 75 nella maniera più assoluta, io i soldi non li ho non me li danno neanche, già faccio fatica a tenere quelli che eh… vabbé che dobbiamo, ma io non ce la faccio eh… io a questo punto veramente sarei costretta a dire mi dispiace e li porterò da un altra parte dove mi costano 67 euro 66 euro”. Maria Marolina Marchesi – quando si esprime così – è già assessore della giunta Gori. Il sindaco che ora sta pungolando Nicola Zingaretti da dentro il Partito Democratico. Ma questa è un’altra storia, che riguarda le correnti. L’accoglienza dei migranti invece, durante quel periodo, iniziava ad essere messa in discussione: Matteo Salvini non pensava e non pensa che debba essere sempre garantita. E i virgolettati intercettati della Marchesi – quelli che sono stati riportati anche in un’edizione odierna de La Verità – sembrano prenderne atto: “Io non ce la faccio per 4 ragazzi 75 euro al giorno eh…, non ce la faccio assolutamente, quindi sto facendo anche quella roba li. Hai visto che lo Sprar minori non arriverà mai più”.

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Questa storia di Bergamo sta iniziando ad interessare anche certa politica, ma saranno le indagini a definire, con dovizia di particolari. tutto l’eventuale quadro. Di sicuro cooperative e politica si parlavano. Ormai questo è un assunto difficile da smentire. Tra interpellanze degli onorevoli ed almeno un tentativo privato di mettersi in contatto con un esponente della Lega per comprendere lo status quo dei finanziamenti, i dialoghi tra la Marchesi e Goisis – che contengono anche racconti – sono di sicuro utili a comprendere come il sistema dell’accoglienza dei migranti avesse accolto le novità apportate dall’arrivo di Salvini al Viminale: con un’evidente preoccupazione. “Eh, gli aveva mandato un messaggino dicendo ‘oh non è che ci lasciate nelle pezze come Comune che ci servono quei soldi lì quindi in maniera molto informale”. In questo caso si scriveva da un leghista. Insomma: chi era abituato in un modo aveva capito che c’era un cambiamento in atto. E cercava di aprire un canale di dialogo con qualche salviniano.

Oggi la Lega insiste molto sul fatto che i giallorossi abbiano la volontà di destrutturare i decreti sicurezza. Quelli che hanno rivisitato alla base il cosiddetto “sistema dell’accoglienza”. E queste vicende di Bergamo vengono anche utilizzate per spiegare all’elettorato almeno quali siano le differenze di visione sul punto. Nicola Molteni, deputato leghista e sottosegretario dell’Interno del governo precedente, ha un’idea precisa di quello che sta per accadere: “I decreti Salvini hanno bloccato la macchina da soldi della finta accoglienza. Ora la sinistra vuole cancellare i #decretisicurezza. Lo impediremo!!”, ha scritto su Facebook.

Prescidendo dalle possibile rilevanze di carattere giuridico e da quello che è stato chiamato “gioco sporco”, le intercettazioni riportate in queste ore hanno la capacità di raccontare al meglio le differenze che intercorrono tra una visione aperturista dei fenomeni migratori (e di tutto quello che ne deriva) ed una molto meno disposta ad assecondare chi al telefono diceva pure quanto segue: “E non hai più il lavoro adesso… Salvini te li porta via tutti (i migranti, ndr), quindi?”. Niente più migranti, niente più “sistema”? Le indagini sono in corso. Le cooperative, in ogni caso, temevano il Salvini.-pensiero (e poi le azioni) sulla gestione dei fenomeni migratori.

il giornale.it

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