Assessore al corteo contro la polizia e De Magistris resta in silenzio

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Non si placano le polemiche per la partecipazione dell’assessore del Comune di Napoli, Eleonora de Majo, alla manifestazione organizzata dai centri sociali per i tre attivisti di Insurgencia arrestati nella serata di domenica in piazza Bellini per resistenza, minacce, lesioni e danneggiamento aggravato.

La delegata alla Cultura della giunta De Magistris si è presentata all’iniziativa di piazza di lunedì scorso e ha sfilato con il compagno, Egidio Giordano, assessore della terza Municipalità, in testa a un corteo che, snodandosi per le strade del centro storico, urlava cori contro le forze dell’ordine. Nessuna distanza presa nemmeno dagli insulti sfogati a voce alta contro i poliziotti in assetto antisommossa davanti alla Questura di Napoli, agenti che hanno rischiato di essere colpiti anche da un paio di bottiglie di vetro lanciate da qualche dimostrante.

Sulla adesione di Eleonora de Majo alla manifestazione è rimasto in silenzio il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. Un intervento è partito da Dema (movimento politico fondato dal primo cittadino di Napoli), un attacco politico al presidente della Regione Campania, dopo la scarcerazione dei 3 fermati, per i quali ieri il gip del tribunale di Napoli ha disposto l’obbligo di firma. “Quanto accaduto non nasce a caso – ha sostenuto Dema in un comunicato – È il frutto di un clima di tensione generato in questi mesi dal richiamo a politiche securitarie, che criminalizzano la ripresa della vita della città e di cui sono vittime gli individui e le collettività, con le stesse forze dell’ordine che si trovano a dover gestire campi di azione diversi e imprevedibili”. Dema se la prende con la politica del “lanciafiamme” di De Luca, già colpevolizzata a più riprese da diversi esponenti di centri sociali intervenuti al microfono nella manifestazione di piazza di lunedì, quando si è puntato il dito anche contro i comitati cittadini che da tempo denunciano disagi legati alla movida sregolata che da anni devono subire, oltre che contro la polizia, secondo loro responsabile di presunti “abusi” che, però, non emergono dai numerosi video che documentano il momento dei fermi.

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Intanto sono spuntati racconti dei tafferugli di domenica scorsa in piazza Bellini che smentiscono la versione dei centri sociali, per i quali gli attivisti arrestati sarebbero stati vittime di “abusi” da parte della polizia mentre bevevano una birra. In alcuni screenshot recuperati dai social e pubblicati su Facebook dalla pagina “Il fantastico mondo di De Magistris”, un certo Giacomo, rispondendo a un altro utente, racconta: “Perché nel video non dici che i tuoi amici prendevano in giro ogni volante che passava? Io ero fuori da Peppe Spritz, ogni volante veniva accolta da grida tipo ‘scemi, bastardi’. La terza voltante, invece, ha rallentato vicino ai ragazzi e Pietro ha urlato ‘A lavorare mai, oh’, ed un altro più in carne ha urlato ‘ Bastardi’. I poliziotti si sono fatti il giro e hanno chiesto il documento”. In quel frangente sarebbe esplosa la tensione. Secondo la testimonianza recuperata, Pietro, uno degli arrestati, si sarebbe rifiutato di fornire i documenti. È da quel momento che partono le scene immortalate con le videocamere dei cellulari. Sull’accaduto si è espresso anche il leader della Lega Matteo Salvini, che chiede le dimissioni dell’assessore De Majo: “È vergognoso – ha dichiarato all’Ansa – che un assessore di De Magistris abbia partecipato a un corteo contro la Polizia a Napoli. Da una parte c’è la Lega, che difende le donne e gli uomini in divisa, dall’altra c’è certa sinistra che preferisce violenze e centri sociali. De Magistris, che è anche un ex magistrato, dovrebbe cacciare l’assessore Eleonora De Majo e infine dimettersi. Napoli merita di meglio”.

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