Colao consegna a Conte il “duro” lavoro della task force. Tante chiacchiere, uno scatolone vuoto

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Inutile ma forse ben scritto. Il supe rmanager Vittorio Colao ha partorito il topolino. Il comitato di esperti ha consegnato alla presidenza del Consiglio il rapporto finale sul lavoro effettuato. Il “duro” lavoro della task force. Che si è insediata  lo scorso 10 aprile.

Colao consegna a Conte il lavoro della task force

“In questa seconda fase al Comitato è stato chiesto di suggerire visione. Strategia e iniziative. Atte a facilitare e rafforzare la fase di rilancio post Covid19”. Il precedente rapporto si era invece concentrato sulla metodologia da seguire. E le condizioni da realizzare per le riaperture nel mese di maggio. Questo rapporto verrà illustrato nei prossimi giorni. Come il premier insegna, tutto è declinato al futuro. L’ambizioso documento propone obiettivi generali e sei ambiti fondamentali per il rilancio. Imprese e Lavoro. Infrastrutture e Ambiente. Turismo, Arte e Cultura. Pubblica Amministrazione. Istruzione, Ricerca e Competenze. Individui e Famiglie. ll dossier contiene un centinaio di progetti per 20 obiettivi.  Il prodotto, neanche a dirlo, è il frutto di una serie di confronti con esponenti del governo. Ma anche con manager. E rappresentanti delle categorie.

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Che ne farà un governo diviso a metà?

Nella nota, a scanso di polemiche, viene ribadita la gratuità del lavoro svolto dalla task force. “Il Comitato, che ha operato su base volontaria e senza costo alcuno per la collettività, ha ringraziato il Presidente del Consiglio. Per l’opportunità offerta di mettere a disposizione delle istituzioni della Repubblica le proprie competenze. Un particolare ringraziamento va ai funzionari delle Istituzioni. Che nelle otto settimane di lavoro hanno contribuito, agevolato e supportato sul piano tecnico le attività del Comitato”. Ringraziamenti a parte, non è chiaro che cosa il governo vorrà fare. In questo momento è spaccato a metà come un mela. Pomo della discordia gli strumenti per il rilancio degli investimenti pubblici.  Commissari straordinari? Ssospensione del codice appalti. Modello Genova a tutto campo. O semplice semplificazione delle procedure ordinarie?

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