Caos migranti, tunisini in quarantena fuggono dal centro d’accoglienza. Cittadini furiosi: temiamo i contagi

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Caos migranti e paura tra i residenti. Non è la prima volta che l’allarme sicurezza, unito al panico sanitario, scattano a Siculiana. Ma stavolta davvero è troppo. Stando a quanto apprendiamo dalla stampa locale, la notizia di queste ore – rilanciata anche dal sito de Il Giornale – alcuni ospiti tunisini sono scappati dal centro d’accoglienza che li ospitava: l’ex Hotel Villa Sikania, da tempo adibito a struttura di ricezione per stranieri, dove gli immigrati stavano trascorrendo la quarantena. E da dove, eludendo l’obbligo di isolamento, è scattata la fuga che ha gfgettato nel panico i residenti e indignato il leader della Lega Matteo Salvini che, a riguardo ha dichiarato: «Governo di incapaci».

Caos migranti, tunisini fuggono dal centro d’accoglienza di Siculiana

Una situazione, quella che ha investito la cittadina siciliana nelle ultime 48-24 ore, che preoccupa il sindaco Leonardo Lauricella da sempre in prima linea in difesa della sicurezza che quel centro, non più idoneo a dare alloggio a un numero di presenze superiore alla capacità di contenimento della struttura, ed esasperato dalle continue trasgressioni dei suoi ospiti. E così la cittadina di Siculiana, colpita al cuore, diventa ogni giorno che passa il simbolo del fallimento di una politica dell’accoglienza nazionale, che lascia in balia di criticità e pericoli le comunità chiamate a metterla in atto. Dunque, la fuga dei migranti dal centro, è solo l’ultima, inaccettabile vicenda inferta ai residenti della zona. La classica goccia che fa traboccare il vaso.

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Le proteste e le paure di sindaco e residenti della zona

E pensare che proprio per la situazione a limite che si era venuta a endemizzare, l’ex hotel Villa Sikania, che dal 2014 al 2019 ha ospitato un centro di accoglienza per migranti, a ottobre era stato chiuso. Poi però, l’emergenza sanitaria ha nuovamente costretto le autorità a richiederne l’apertura, in modo da poter contare su una struttura chiamata a garantire, oltre al ricovero ordinario dei migranti, anche una ulteriore possibilità di garanzia del rispetto del distanziamento sociale richiesto anche agli ospiti stranieri del luogo. E così, il Villa Sikania da aprile ha riaperto i battenti, tornando ad essere operativo e, malgrado tutto, funzionale ai suoi scopi.

I 14 tunisini in fuga potrebbero essere gli stessi che hanno protestato sulla Moby Zazà

Al tempo stesso, però, come la struttura ha riaperto le sue porte, sono ricominciati i problemi sociali e legati alla sicurezza denunciati dai residenti del piccolo comune alle porte di Agrigento. Immigranti in giro per le strade. A giocare a pallone nei vicoli. A zonzo davanti le case dei cittadini, nel frattempo in lockdown a cui i provvedimenti del governo imponevano il rispetto delle norme imposte dall’emergenza sanitaria. poi c’è stato il caso dei disordini a bordo della Moby Zazà, la nave della quarantena in rada davanti il porto di Porto Empedocle. Alcuni dei suoi passeggeri protestano e chiedono di scendere dalla nave: sono 14 tunisini. Forse, adombra il sospetto Il Giornale, lo stesso gruppo di migranti ora in fuga dal centro d’accoglienza…

I cittadini temono i contagi e problemi di sicurezza

Gli stessi che ora spaventano i cittadini che hanno paura dei possibili contagi che potrebbero diffondersi in zona a seguito della violazione della quarantena da parte degli stranieri. E forse poco importa ora che le le forze dell’ordine siano fisse con dei presidi fuori del Villa Sikania per prevenire altre fughe. Chiudere la stalla quando i buoi sono scappati, come dice il proverbio, serve a poco. E di sicuro non argina i timori e non risolve le incertezze della gente del posto…

In basso, le proteste del sindaco di Siculiana. Leonardo Lauricella, davanti il centro d’accoglienza Villa Sikania da Youtube

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