Il premier olandese ci ricasca: “Niente soldi per gli italiani”

Soldi a Spagna e Italia? Certo che no. Una “gaffe” che però la dice davvero lunga sulla fantomatica solidarietà europea. Protagonista del siparietto il leader, insieme alla Germania, della linea del “rigore” in Ue, il premier olandese Mark Rutte che, come riporta l’agenzia Nova, ha risposto alle domande di un autotrasportatore suo connazionale, in un sito di raccolta rifiuti, che gli chiedeva di non cedere nei negoziati in corso a livello europeo e al braccio di ferro con i Paesi del sud Europa.

Il video, che sta diventando virale su Twitter, immortala il camionista dialogare con il premier olandese mentre afferma: “Mi raccomando, non dia soldi agli italiani e agli spagnoli”: come si vede nel filmato, Rutte ha ripetuto un chiarissimo “no”, ripetuto tre volte, accompagnato da una risata. Le immagini sono state girate da Nederlandse Omroep Stichting, una delle aziende pubbliche che compongono la radiotelevisione di stato olandese.

I Paesi Bassi hanno svolto il ruolo di “poliziotto cattivo” nelle trattative europee, pienamente supportato dal governo federale tedesco: entrambi contrari agli eurobond e alla mutualizzazione del debito. Durissimo il commento del deputato leghista Claudio Borghi su Twitter: “Trasformati negli straccioni del mondo. Un incubo” ha commentato condividendo il video di Rutte, per poi rincarare la dose: “E fanno bene, io non voglio un centesimo dagli olandesi e fanno benissimo loro a non volercene dare. Lo schifo è questa maggioranza di straccioni che è andata lì dal primo giorno a chiedere eurobond e altre straccionate invece di emettere nostro debito comprato al limite da Bce”.

Lo scorso 23 aprile, Rutte aveva assicurato che con l’Italia “se c’erano tensioni non ci sono più. Lavoriamo come dovremmo fare in Europa: facciamo del nostro meglio per i nostri paesi e per l’Ue nel suo insieme”. Rutte ha sottolineato che dopo le tensioni delle scorse settimane, i rapporti erano migliorati. “Le relazioni personali, in particolare dopo chiamata comune di lunedì, sono eccellenti”, ha detto Rutte. “Se c’era un problema, di cui non sono sicuro, non c’è più”. Come riportato da InsideOver, il Consiglio europeo del 23 aprile si è rivelato esattamente quello che molti avevano previsto, un vertice in cui non dovevano esserci vincitori né vinti per evitare tracolli Un incontro virtuale e interlocutorio dove si doveva far capire che la via da seguire era quella del compromesso: e questo compromesso, come sempre, porta la firma di Angela Merkel e la controfirma di Emmanuel Macron. Sono loro i due grandi registi di questa lunga ed estenuante trattativa europea. E se la Cancelliera tedesca si conferma pienamente leader dell’Unione europea a trazione franco-tedesca dall’altro lato Macron può dirsi comunque soddisfatto di aver compattato il fronte “mediterraneo” evitando un netto strapotere di Berlino.

Nella fattispecie, i capi di Stato e di governo dei 27 paesi membri hanno raggiunto un accordo sulla strategia per affrontare la crisi del coronavirus che prevede un pacchetto complessivo di aiuti per 540 miliardi di euro. Durante la riunione, inoltre, è stata raggiunta un’intesa di massima sul Fondo per la ripresa, il Recovery Fund, che prevederebbe obbligazioni europee – potenzialmente sino a un massimo di 1.500 miliardi – che dovrebbero essere emessi dalla Commissione Ue. Ma di quello se ne discuterà più avanti.

il giornale.it

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