25 aprile, Franco Bechis e la circolare del Viminale: “Imbarazzo evidente. Cattolici nelle catacombe, ma partigiani liberi”

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“È bastato uno strillo dell’Anpi per mettere in ginocchio Giuseppe Conte e concedere la partecipazione dei partigiani alle celebrazioni del 25 aprile”. Lo scrive Franco Bechis, che pubblica la circolare del ministero dell’Interno che crea “imbarazzo evidente”. Il Viminale ha infatti stabilito che “si potranno, in qualche modo, ritenere consentite forme di celebrazione della tradizionale cerimonia di deposizione di corone innanzi a lapidi o monumenti ai caduti che prevedano, oltre alla presenza dell’autorità deponente, la partecipazione anche delle Associazioni partigiane”. Il direttore de Il Tempo riassume magistralmente la situazione: “Dunque cattolici nelle catacombe con irruzione della polizia se celebrano una messa in quattro gatti. In galera se fanno un funerale. Ma ovviamente, sia pure in ‘qualche modo’, se aderisci all’Anpi sei libero”. Per Bechis l’Italia è di conseguenza un Paese in cui “si può stracciare la libertà religiosa e con essa la Costituzione che la garantisce, ma guai a tenere a casa un partigiano perché è un italiano un po’ più speciale degli altri murati vivi da 45 giorni”. 

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