“Covid-19 attacca i testicoli? Ecco la verità”

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I testicoli potrebbero essere la causa della letalità del Coronavirus sui maschi: il Covid 19 sembra colpire più frequentemente gli uomini che le donne e uno studio condotto negli Stati Uniti dal Montegiore Health System e dall’Albert Einstein College of Medicine, in collaborazione con l’ospedale di Malattie infettive Katsurba a Mumbai potrebbe aver fornito una risposta.

Secondo i ricercatori, le ghiandole sessuali maschili potrebbero essere il rifugio del virus quando si trova sotto attacco: si tratterebbe di una sorta di luogo di fortezza considerando che le ovaie delle donne non hanno la proteina ACE2, il recettore a cui il nuovo Coronavirus si lega per invadere le cellule umane.

Lo studio ovviamente dovrà essere sottoposto ai vari controlli del caso, ma pare che le prime reazioni degli esperti non siano del tutto negative. “I testicoli potrebbero avere un ruolo”, ha spiegato Kathryn Sandberg. La professoressa alla Georgetown University e specialista della differenza nelle reazioni immunitarie tra uomo e donna, al Washington Post ha dichiarato che in tutti gli ospedali bisognerebbe cercare di avere dati molto più precisi e accurati per quanto riguarda le reazioni diverse tra pazienti maschi e femmine: “Solo così si possono capire i meccanismi che il virus usa per attaccare il corpo umano”. Eventualmente ci sarebbe da fare i conti anche con l’ipotesi della trasmissione sessuale. Aditi Shastri, oncologa e autrice del saggio, ha avvertito: “Dovrà essere preso in considerazione che il virus possa essere secreto nel liquido seminale”.

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“Ecco tutta la verità”

Sulla questione è intervenuta Maria Rita Gismondo, mediante un articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano, per fare luce su quanto pubblicato nel recente lavoro preliminare di un “gruppo di ricerca familiare” indio-americano, firmato da Aditi Shastri, oncologo del Montefiore Medical Center in the Bronx (New York, Usa), e sua madre Jayanthi Shastri, microbiologa presso il Kasturba Hospital for Infectious Diseases in Mumbai (India): “Il lavoro afferma che il Coronavirus è stato ritrovato nei testicoli dei malati, ovviamente di sesso maschile, fatto che spiegherebbe, a loro parere, perché i maschi siano più colpiti delle donne”. Al momento si sa che il Covid-19 riesce a penetrare nella cellula tramite il legame della sua proteina S di superficie (spikeprotein) ad alcuni recettori cellulari: “Studi hanno dimostrato che la proteina ACE2 , angiotensin-converting enzyme 2, agisce come recettore di membrana per il SARS-CoV”.

L’ACE2 è presente nei polmoni e nei testicoli. La tesi sostenuta è che gli uomini siano più aggrediti dal virus perché – riuscendo a rifugiarsi nei testicoli – è poco raggiungibile dal sistema immune, ma la direttrice responsabile del laboratorio di di Macrobiologia Clinica, Virologia e Diagnostica Bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano ha voluto chiarire: “Lo sforzo scientifico è sicuramente meritevole, ma credo che, prima che la notizia diventi virale, con ricadute comportamentali da non sottovalutare, si debba pretendere una conferma e un ampliamento dei dati”. A suo giudizio mancano alcuni dati fondamentali: il fatto che il virus SarsCoV2 produca anticorpi protettivi e la carica virale (quanti virus) “riscontrata nei testicoli e ancora, in quale momento della storia della malattia”. Perciò la Gismondo vuole vederci chiaro: “Tutti dati che al momento non sono a disposizione e che potrebbero dare un profilo diverso alla notizia”.

il giornale.it

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