Lucia Calvosa, la consigliera del Fatto alla presidenza dell’Eni

L’ufficialità è arrivata questa mattina, quando il ministero dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Mise ha depositato la lista per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Eni: Lucia Calvosa è la nuova presidente, mentre Claudio Descalzi è stato confermato amministratore delegato.

Nel board dell’Ente Nazionale Idrocarburi, oltre a Calvosa e Descalzi, anche i nomi e i cognomi di Ada Lucia De Cesaris, Nathalie Tocci, Emanuele Piccinno e Filippo Giansante.

Ma la nomina di Lucia Calvosa alla poltrona più ambita della partecipata dal Mef e dunque dallo Stato non può certo passare inosservata, dal momento che l’accademica è membro del Cda de Il Fatto Quotidiano di Marco Travaglio.

La tornata di nomine pubbliche è stato l’ennesimo terreno di scontro e di battaglia tra le forze giallorosse di questa traballante maggioranza e la nomina che ha creato più problemi – soprattutto all’intero del M5s, vista anche la sparata non certo conciliante e conciliatoria di Alessandro di Battista – è stata quella relativa all’Eni, il cui board era da rinnovare.

Nonostante le tante polemiche e i processi, è arrivata la conferma nel ruolo di ceo per Descalzi, mentre alla presidenza ecco arrivare, via Fatto Quotidiano, la Calvosa. Già, perché non può passare sottotraccia il fatto che l’attuale numero uno del cosiddetto “Cane a sei zampe”, sedeva nel consiglio di amministrazione della società che manda in edicola il Fatto, che peraltro nelle ultime settimane – ma anche mesi e anni – ha più volte messo sotto torchio lo stesso Descalzi con l’obiettivo di allontanarlo – senza successo – dall’Eni.

Il profilo della Calvosa, peraltro, ha fatto litigare a distanza lo stesso direttore Travaglio con il collega Piero Sansonetti de Il Riformista, che ha accusato Travaglio di “aver messo le mani sull’Eni”, ottenendo in risposta la seguente considerazione: “miserabili vermi annidiati nei soliti giornalacci”. Un insulto al quale Sansonetti ha replicato così: Squadrista fascista, peggio di Farinacci”.

Ma la Calvosa non è l’unica in orbita M5s che entra a far parte della partecipata. Piccinno, infatti, è stato consulente a Montecitorio per i pentastellati ed è braccio destro dell’ex sottosegretario al Mise Davide Crippa.

Chi è Lucia Calvosa

Lucia Calvosa, nata a Roma nel 1961, prende il posto di Emma Marcegaglia alla presidenza di Eni. È professore ordinario di diritto commerciale all’Università di Pisa, dove in passato ha ricoperto anche gli insegnamenti di Diritto Fallimentare, di Diritto Privato e di Diritto Bancario. Ha svolto studi e ricerche per numerosi anni presso l’Institut fur auslandisches und internationales Privat-und Wirtschaftsrecht dell’Università di Heidelberg. Esperta di diritto commerciale, ha pubblicato su primarie riviste giuridiche e opere collettive, e scritto tre monografie: La clausola di riscatto nella società per azioni, Milano, 1995; La partecipazione eccedente e i limiti al diritto di voto, Milano, 1999; Fondo patrimoniale e fallimento, Milano, 2003. È iscritta all’albo degli avvocati di Pisa dal 1987 e a quello dei Cassazionisti dal 1999 ed esercita la professione forense da oltre venticinque anni, occupandosi di questioni specialistiche, giudiziali e stragiudiziali, soprattutto in materia societaria e fallimentare. Calvosa è stata componente dei consigli di amministrazione della Fondazione Teatro di Pisa, della Fondazione Arpa, della Camera di Commercio di Pisa e della Fondazione Pisa.

Dal 2008 al 2011 è stata presidente della Cassa di Risparmio di San Miniato, rivestendo ulteriori cariche, quali quelle di membro del Comitato delle Società Bancarie e di Consigliere di Amministrazione dell’Associazione Bancaria Italiana. Dall’agosto 2011 al maggio 2018 ha ricoperto il ruolo di consigliere di amministrazione indipendente e membro del Comitato Controllo e Rischi di Telecom Italia (fino a maggio 2017) nonché presidente dello stesso (da aprile 2014 a maggio 2017). Dal novembre 2014 è consigliere di amministrazione indipendente della Editoriale Il Fatto spa. Dall’aprile 2015 a dicembre 2017 è stata consigliere di amministrazione indipendente della Banca Monte dei Paschi di Siena spa. Sono numerosi i riconoscimenti ricevuti da Calvosa: nel 2005 è stata insignita dell’Ordine del Cherubino. Nel febbraio 2010 ha ricevuto la medaglia Unesco. Il 2 giugno 2012 è stata insignita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, su proposta dell’Abi, dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”. A giugno 2015 ha ottenuto il premio “Ambrogio Lorenzetti”.

il giornale.it

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