Matteo Salvini, riapertura dopo il coronavirus: “La Cina vola e noi fermi, il governo vuole rispondere?”

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L’incertezza, in Italia, regna sovrana. Mentre il mondo inizia a riaprire, si pensi al caso della Spagna o ai tempi certi della Francia, da noi il governo non riesce a prendere una posizione chiara su tempi e modi delle riaperture, tanto che le regioni viaggiano in ordine sparso in vista della fantomatica Fase 2. Una criticità sulla quale si è speso Matteo Salvini, in collegamento con Omnibus, su La7, dove ha puntato il dito contro Giuseppe Conte e la sua squadra: “Il governo si mettesse d’accordo con se stesso”, ha premesso il leader della Lega, aggiungendo poi di sottoscrivere “le sette domande di Luca Ricolfi”, che proprio sul tema delle riaperture ha incalzato il governo. Salvini ha poi ricordato che “tantissime attività o ripartono subito o non ripartono più. Mentre la Cina vola”, conclude l’ex ministro, ricordando come in questo contesto, il Dragone, in Italia e non solo ha terreno di conquista (spianato).

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