Coronavirus, ecco la “strategia globale” di Bill Gates

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È Bill Gates, fondatore di Microsoft e dell’organizzazione filantropica Bill & Melinda Gates Foundations, a dettare le mosse a livello mondiale per contrastare il Covid-19. Parliamo dell’uomo del momento, il “Re” dei filantropi che sta finanziando lo sviluppo del vaccino che presumibilmente scaccerà il Covid-19 dalla faccia della Terra e che, in una recente intervista pubblicata sul Financial Times, ha esortato i Paesi ricchi del mondo a destinare una percentuale del loro prodotto interno lordo (Pil) alla ricerca e alla distribuzione del vaccino, evidenziando un potenziale grave deficit negli attuali programmi di investimento.

È notizia di pochi giorni fa che il vaccino contro il Covid-19 è in corso di sviluppo da parte dell’azienda biotech americana Inovio ed è entrato nella sua fase di sperimentazione sull’uomo, grazie al via libera della Food and Drug Administration (Fda). Di recente è arrivato l’ok ai test, finanziati in buona parte dalla fondazione filantropica di Gates. Il vaccino (Ino-4800, il nome provvisorio), è stato testato su 40 volontari che hanno ricevuto la prima dose.

Gates: ecco come possiamo battere il coronavirus in tre mosse

Il milionario è intervenuto su il Corriere della Sera con un editoriale in cui torna a dettare la strategia globale di risposta alla pandemia, in tre mosse. La prima, spiega il fondatore di Microsoft, “è assicurarsi che le risorse mondiali vengano distribuite efficacemente: parliamo di mascherine, guanti e test diagnostici. Sappiamo però che le riserve sono limitate, e pertanto occorre fare scelte difficili in modo intelligente”. Per questo motivo, afferma Bill Gates, gli “operatori sanitari in prima linea dovrebbero essere i primi a sottoporsi a test diagnostici e ricevere tutti i dispositivi di protezione personale”. Secondo passo fondamentale per sconfiggere la pandemia: “I capi di governo dovranno stanziare i fondi necessari alla ricerca medica per lo sviluppo di un vaccino” chiosa Gates. “Nella drammatica vicenda del Covid-19, gli spiragli di ottimismo sono stati rari, ma il principale riguarda indubbiamente la scienza. Tre anni fa la nostra fondazione Wellcome Trust, con l’ appoggio di alcuni governi, ha lanciato la Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (Cepi), un consorzio per finanziare progetti di ricerca per lo sviluppo di vaccini contro le malattie infettive emergenti”.

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Quest’ultima, sottolinea, “è già al lavoro per sviluppare otto nuovi potenziali vaccini per il Covid-19 e i ricercatori sono fiduciosi che uno di questi sarà pronto nei prossimi diciotto mesi. Sarebbe un vero primato per l’ umanità passare dall’ identificazione di un nuovo agente patogeno allo sviluppo di un vaccino in un così breve arco di tempo”. Ma questo, aggiunge Gates, “dipende dai finanziamenti. Pur avendo molte nazioni contribuito al Cepi nelle ultime due settimane, al consorzio occorrono almeno due miliardi di dollari”. Terza e ultima mossa, aggiunge il magnate, “il futuro vaccino Covid-19” dovrà essere classificato come “presidio sanitario di interesse globale e reso accessibile a tutti”, a un prezzo contenuto. Per fortuna, sottolinea, “esistono organizzazioni come la Gavi Alliance, che da anni lavora per migliorare l’ accesso alle immunizzazioni essenziali nei Paesi più poveri”.

Bill Gates e la sua fondazione dettano l’agenda globale per contrastare il Covid-19

Nel 1996 Bill Gates sposò la moglie Melinda e nel 2000 lanciarono insieme la Bill & Melinda Gates Foundation, che con con un asset di 50.7 miliardi di dollari è oggi considerata la fondazione più grande del mondo. Come nota La Verità, l’organizzazione è diventata talmente e potente e influente da determinare di fatto l’agenda setting in campo sanitario (e non solo) a livello mondiale. La prova è che il ricco filantropo nelle sue interviste sta dettando tempi e modi del ritorno alla normalità a seguito della crisi scatenata dal coronavirus. Questa grande influenza nasce proprio dal fatto che, come riportato sempre da La Verità, quasi un terzo dei 54 miliardi di dollari spesi negli ultimi 20 anni è passato attraverso la divisione Salute della fondazione. Nel 1999, i Gates hanno donato 750 milioni di dollari per lanciare il Gavi, l’alleanza mondiale sui vaccini, stanziando a oggi complessivi 4 miliardi. Nel 2018, la fondazione ne è stata il primo finanziatore con 540 milioni, davanti a Regno Unito e Norvegia. In questo campo, infatti, l’organizzazione del milionario è più potente di molti stati.

il giornale.it

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