La Alan Kurdi fa rotta verso la Sicilia. I sindaci dell’isola sul piede di guerra. Migrante positivo a Pozzallo

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La nave Alan Kurdi, con a bordo 150 persone soccorse lunedì in due diverse operazioni, sta puntando verso la Sicilia nord-occidentale per cercare riparo a causa dell’avvicinarsi del maltempo. Della decisione, spiega una nota della Ong Sea-Eye, sono state già informate le autorità tedesche.

Nella notte una persona è stata evacuata dalla Guardia costiera italiana che ha raggiunto la Alan Kurdi a largo di Lampedusa. La situazione a bordo, intanto, sta diventando sempre più tesa in quanto la nave non è predisposta per una sistemazione a lungo termine, in un tempo indefinito, di così tante persone. Durante la notte, il capitano Bärbel Beuse ha insistito sulla richiesta di cibo, medicine e carburante: “Abbiamo urgente bisogno di cibo nelle prossime 48 ore”.

Alan Kurdi, anche Malta rifiuta gli aiuti

Secondo quanto ricostruisce la Ong, l’aiuto richiesto al Centro di Coordinamento per il Soccorso in Mare (Mrcc) di Roma è stato rifiutato poiché, è stato spiegato, da Lampedusa e Linosa non ci sono imbarcazioni disponibili per questo tipo di trasporto. Un aiuto respinto anche da Malta. Ora anche la Libia, come Italia e Malta, hanno dichiarato i propri porti non sicuri. In queste ore, riferisce Sea-Eye, la Libia sta vietando a una nave della Guardia costiera libica con 280 persone a bordo di entrare in un porto locale.

Dal 7 aprile i porti italiani sono chiusi, ma nonostante questo la Alan Kurdi vuole forzare la situazione, secondo una pratica ormai consolidata cui le Ong fanno ricorso. I porti italiani fino alla fine dell’emergenza Covid 19 non hanno più il requisito di pos-place of safety, necessario per lo sbarco dei migranti soccorsi.

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Un migrante positivo a Pozzallo

Il caso di un migrante positivo a Pozzallo ha infiammato le polemiche sugli sbarchi. Il sindaco Roberto Ammatuna ha presentato un doppio esposto alla Procura di Agrigento e a quella di Ragusa. Il ragazzo, 15 anni, era sbarcato a Lampedusa di lì trasferito prima a Porto Empedocle e poi a Pozzallo.  La notizia della positività al coronavirus è arrivata nella notte. “Aveva febbre alta e una congiuntivite – racconta il sindaco -, un grosso campanello d’allarme in un soggetto così giovane. Così abbiamo deciso di sottoporlo al tampone, verso mezzanotte è arrivato l’esito, purtroppo positivo”.

Gli altri migranti trasferiti nell’hotspot non presentano al momento alcun sintomo. Ma il sindaco Ammatuna ha blindato la struttura mettendo nero su bianco le sue disposizioni in un’ordinanza lunga tre pagine. “Da lì non si esce e non si entra – dice -. Inoltre ho preteso che tutti gli operatori siano sottoposti a tampone, pur essendo dotati di dispositivi individuali di protezione. Un atto indispensabile per restituire serenità alla mia comunità”.

Porto Empedocle, il sindaco vieta ogni sbarco

A Porto Empedocle il sindaco Ida Carmina ha stabilito con ordinanza il divieto di sbarco e di transito di migranti per tutta la durata dell’emergenza sanitaria Covid-19. “Per l’intero periodo di durata dell’emergenza sanitaria nazionale, il porto di questa Città di Porto Empedocle – si legge – non assicura i necessari requisiti per la classificazione e definizione di Place of Safety (‘luogo sicuro’)”.  “E’ vietato, pertanto, lo sbarco ed il transito di qualsivoglia migrante – recita ancora l’ordinanza -, attesa l’impossibilità di individuare la possibile insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, con particolare riferimento al Covid-19”.

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