Coronavirus, italiani sempre più delusi dall’Unione europea

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Inutile girarci attorno: gli italiani sono sempre più delusi dall’Unione europea e dalla scarsa solidarietà mostrata dai Paesi europei in questa fase di grave emergenza sanitaria per via del Covid-19.

Questa non è una tesi dei “sovranisti” ma degli stessi vertici europei. I ministri degli Esteri e delle Finanze Heiko Maas e Olaf Scholz in un editoriale pubblicato La Stampa, sottolineano che “in un primo momento la risposta europea non è stata convincente” mentre la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen si è scusata ufficialmente con l’Italia, ammettendo che “in troppi hanno pensato solo ai problemi di casa propria” e che ora l’Unione europea sarà a fianco del nostro Paese. In queste settimane, infatti, la fiducia degli italiani nei confronti dell’Ue è letteralmente crollata: secondo un sondaggio condotto da Tecné lo scorso 13 marzo, la maggior parte degli italiani (67%) riteneva che far parte dell’Unione europea rappresenti uno svantaggio. Solo un anno e mezzo fa (novembre 2018) la percentuale era molto piu’ bassa (47%). Contestualmente era diminuita anche la percentuale di chi vedeva nell’Europa un’occasione vantaggiosa per l’Italia: nel novembre 2018 erano il 37%, a metà marzo il 21%.

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Crollata la fiducia degli italiani verso l’Unione europea

Il sentimento degli italiani verso il progetto europeo è stato segnato da un graduale disammoramento. Come riporta La Repubblica, infatti, dal 2000, in un solo decennio, la fiducia verso l’Ue è crollata di ben 20 punti percentuali. Si è ridotta al 37%, nel 2011 (secondo le indagini sul Rapporto fra gli Italiani e lo Stato, di Demos-Repubblica). E oggi, per via del coronavirus, si è ridotta ancora, arrivando al 30%. Sul banco degli imputati la Germania e i Paesi del Nord Europa e del rigore, tra cui l’Olanda. Anche il Financial Times si chiede se il coronavirus porterà l’Italia lontano dal progetto europeo: “L’Ue ha un fondo di salvataggio chiamato meccanismo europeo di stabilità che i Paesi possono utilizzare” scrive il quotidiano a proposito del Mes. “Ma nonostante le assicurazioni da parte dell’amministratore delegato dell’Esm, Klaus Regling, molti italiani temono che i prestiti da parte dell’istituzione presentino condizioni difficili per il paese. A molti sembra che il loro Paese sia stato punito per un disastro che era al di fuori del suo controllo”.

Sale la percentuale di chi non si sente europeista

In attesa dell’eurogruppo di domani, la diffidenza degli italiani verso il progetto europeo rimane altissima. Come riporta Termometro Politico, i tentennamenti dell’Europa nel trovare una soluzione comune per affrontare l’emergenza coronavirus stanno picconando la credibilità delle istituzioni europee tra gli italiani. La conferma arriva dai sondaggi politici Noto per Qn realizzati il 28 marzo. Il 77% afferma che “al momento l’Ue non ha contribuito in alcun modo a fronteggiare l’emergenza sanitaria”. Non stupisce dunque il calo della percentuale di chi afferma di sentirsi europeo: dal 66% di prima dell’epidemia si è scesi al 49% mentre al contempo è aumentata dal 24% al 36% la quota di chi “non si sente europeista”. Si sta concretizzando, agli occhi degli italiani, quella profezia dell’ex leader socialista Bettino Craxi: “Si presenta l’Europa come una sorta di paradiso terrestre: arriveremo al paradiso terrestre, ma l’Europa per noi, come ho già avuto modo di dire, per noi nella migliore delle ipotesi sarà un limbo nella peggiore delle ipotesi l’Europa sarà un inferno”.

il giornale.it

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