Nel primo giorno di “quarantena” per tutta l’Italia, dalla ricerca arriva una buona notizia, che fa sperare nella lotta contro il coronavirus.

Nel primo giorno di “quarantena” per tutta l’Italia, dalla ricerca arriva una buona notizia, che fa sperare nella lotta contro il coronavirus.

La società DiaSorin, infatti, ha annunciato di aver completato gli studi per l’approvazione di un nuovo test molecolare, che permette di identificare rapidamente il Covid-19.

Il test, sviluppato presso l’ospedali Spallanzani di Roma e il Policlinico San Matteo di Pavia, consente di ottenere i risultati entro 60 minuti, un tempo molto più rapido, rispetto a quello necessario finora. Ad oggi, infatti, per ottenere i risultati del test che svela la presenza o meno di coronavirus, bisogna aspettare dalle 5 alle 7 ore. Come specifica AdnKronos, il nuovo test verrà eseguito sull’analizzatore Liaison* Mdx, una tecnologia facile da usare e rapida nel fornire i risultati, originariamente sviluppata per fornire veloci risposte diagnostiche, sia per usi civili che militari. La DiaSorin ha installato oltre 800 analizzatori negli ospedali europei e statunitensi, permettendo la diagnosi veloce di infezioni influenzali, virali e batteriche, per cui “il tempo di risposta risulta fondamentale per decidere il corretto trattamento di cura del paziente”. Ora, questa tecnologia è stata applicata anche per lo sviluppo del nuovo test per il coronavirus, che permetterà di valutare in tempi brevi “l’ammissione al ricovero ospedaliero del paziente”.

Inoltre, l’uso di questa nuova tecnologia potrebbe aiutare gli ospedali “a decentralizzare i test per la diagnosi del coronavirus e contribuire ad un significativo miglioramento dell’attuale processo di ricovero dei pazienti potenzialmente contagiosi”. Il nuovo test, annuncia la società, sarà in commercio con il marchio Ce in Europa e verrà presentato “entro la fine di marzo”. Il nuovo meccanismo seguirà i protocolli dettati dall’Organizzazione mondiale della sanità, analizzando le vare “regioni del genoma virale”, per ridurre le conseguenze di possibili mutazioni future.

“Ci siamo attivati non appena sono state rese pubbliche le informazioni sulla sequenza genetica del virus- ha spiegato il direttore europeo Giulia Minucci- collaborando con i centri di riferimento italiani e statunitensi per sviluppare test molecolari veloci e accurati per fronteggiare questa emergenza sanitaria. Abbiamo analizzato oltre 150 sequenze virali pubblicate oggi nel database mondiale delle banche genetiche e disegnato un test destinato a rilevare tutte le varianti attualmente conosciute del coronavirus”. Con questo test diminuiranno i tempi per l’identificazione del Covid-19, permettendo ai medici di “orientare al meglio le decisioni cliniche”.

il giornale.it

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