Cina, crolla un albergo adibito a quarantena. Decine di corpi sotto le macerie

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Cina, quando si dice che piove sul bagnato. E’ crollato nella città cinese di Canton, nell’est del Paese, un albergo a cinque piani usato per la degenza di pazienti affetti da coronavirus. Secondo quanto confermato dalle squadre di soccorso al Global Times, oltre 70 persone sono ancora intrappolate tra le macerie dell’edificio, il Xinjia Hotel. Ventotto al momento i pazienti tratti in salvo, mentre proseguono le operazioni di ricerca iniziate dopo il crollo, avvenuto intorno alle 19.30 locali.

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La Cina non ha fatto sapere particolari

A quanto pare, la struttura alberghiera era stata requisita dalle autorità e veniva utilizzata come sito per la quarantena. Così si volevano isolare le persone che avevano avuto contatti stretti  con pazienti infetti.  I soccorritori sono al lavoro per recuperare altri superstiti. Lo riferisce il China Daily. Si ignorano i motivi del crolla. Se a causa del maltempo oppure perché troppo affollato dalle persone messe in isolamento. Dalla Cina, come sappiamo, sono poche le notizie che trapelano. Numerose ambulanze sono andate sul luogo della sciagura, insieme con mezzi delle forze armate.

Oltre 3000 i morti per il coronavirus

Intanto si apprende che sono 3.070 le persone morte a causa dell’epidemia di coronavirus in Cina, dove i dati ufficiali parlano di 80.651 casi di infezione. La Commissione nazionale per la salute ha confermato che ieri nella provincia di Hubei sono morte altre 28 persone, mentre nel territorio della Repubblica Popolare si sono registrati 99 nuovi casi confermati di infezione, 24 dei quali “importati” (17 nella provincia di Gansu, tre a Pechino, altrettanti a Shanghai e uno nel Guangdong). Ieri 1.678 persone sono uscite dagli ospedali del gigante asiatico fonte dell’infezione.

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