Regione Lombardia mette in campo tre ospedali per il virus

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L’emergenza è esplosa 11 giorni fa, quando un uomo di 39 anni, residente a Codogno, in provincia di Lodi, è risultato positivo al coronavirus. È stato il primo, in Italia.

E da quel momento, la conta dei casi ha portato i numeri più in alto, fino a raggiungere i 1.835 di oggi, con 52 pazienti deceduti. Ma all’undicesimo giorno di emergenza, la regione Lombardia ha proposto una nuova strategia per superare la crisi provocata dal Covid-19, con tre ospedali dedicati interamente alla gestione della malattia e 300 nuovi assunti, tra medici e infermieri.

I tre presidi

Secondo quanto riportato da La Stampa, l’obiettivo di questa nuova strategia è quello di evitare di appesantire ulteriormente gli ospedali, come accaduto negli ultimi giorni a Lodi, Crema e Cremona, e di cercare, allo stesso tempo, di fermare il contagio. I nuovi ospedali di riferimento della Regione per l’emergenza sanitaria in corso sono le strutture di Lodi e di Crema, attorno alla zona rossa, e quella di Seriate, in provincia di Bergamo.

Il piano

L’assessore al Welfare, Giulio Gallera, in teleconferenza ha spiegato le modalità d’azione della regione e, durante la conferenza stampa, ha dichiarato: “Al momento abbiamo individuato questi tre presidi, ma non escludiamo che nei prossimi giorni si possa ampliare ancora la selezione”. Secondo quanto riportato dall’assessore lombardo, queste strutture si faranno carico dei pazienti affetti da coronavirus e “in questo modo, i reparti di medicina potranno essere usati come pneumologia e verranno ripensati tutti i reparti dell’ospedale”.

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Nuovi macchinari

Inoltre, come confermato da Gallera, saranno acquistati macchinari Cpap (Continuos positive ariway pressure ventialtion) “per aiutare i pazienti affetti da Covid-19, cercando di evitare loro la terapia intensiva o almeno di ritardarla”. Per comprare questi nuovi 62 dispositivi, la giunta regionale stamattina ha stanziato 40 milioni di euro che, come specificato dall’assessore al Bilancio, Davide Caparini, “verranno impiegati anche per l’acquisto di beni di prima necessità”.

I nuovi assunti e gli stanziamenti

Oltre a questo, dovrebbero essere messi a disposizione altri 10 milioni di euro per “l’assunzione di 100 medici e 200 infermieri”. In base a quanto riportato, inoltre, altri 5,5 milioni di euro sono stati predisposti per gli ospedali: 2,5 milioni dovrebbero andare ai presidi ospedalieri che servono la zona rossa, altri 2 milioni per gli ospesali intorno a quell’area e un altro milione sarà messo a disposizione delle strutture del resto della regione Lombardia. Che avrebbe chiesto anche al ministro della Difesa, Lorenzo Guirini, di “mettere a disposizione dell’emergenza sanitaria i medici militari”. Caparini, in questa circostanza, ha voluto ringraziare la comunità cinese “per aver donato 30mila mascherina a quattro veli, 600 mascherine ffp3, 400 ffp2 e poi 30mila guanti monouso”.

I numeri lombardi

Secondo quanto indicato dal quotidiano, in Lombardia, il bilancio dei contagiati a oggi è di 1.254 persone, più della metà con persone di età superiore ai 65 anni. Di questi 1.254, 478 sono ricoverati in ospedale e altri 127 sono in terapia intensiva (in questo caso, gli over 65 sono il 68%). I positivi asintomatici, invece, sono attualmente 472. Circa 9mila persone si trovano in isolamento, per una piccola parte delle quali sarà aperta la caserma militare di Baggio, a Milano. Ma, secondo quanto indicato da Gallera, ci sarebbero anche numeri positivi e buone notizie: “Ci sono 139 dimessi che ora dovranno stare a casa per 14 giorni e poi sono usciti dall’ospedale Sacco di Milano due persone che arrivano dalla ‘zona rossa’ e che possiamo considerare guarite e perciò sono state messe al loro domicilio in attesa che il tampone si negativizzi”.

il giornale.it

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