Scatena il panico in ufficio e tenta di accoltellare un carabiniere: preso pregiudicato

Per un futile motivo un uomo reagisce in modo violento dentro un ufficio comunale scaraventando per terra oggetti di diverso tipo.

Gli impiegati, in preda alla paura, chiamano i carabinieri. Al loro arrivo sul posto i militari vengono aggrediti dall’individuo con un coltello ma, fortunatamente, tutto si è concluso per il meglio. È finito in questo modo agli arresti, in flagranza,Giacomo Taccetta, 35enne di Grammichele, nel territorio di Catania. Si tratta di un uomo già noto alle forze dell’ordine in quanto pregiudicato. Dovrà adesso rispondere per il reato di violenza e minaccia a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato, interruzione di servizio pubblico, porto di armi od oggetti atti ad offendere. Ricostruiamo quanto accaduto ieri mattina.

L’uomo si è presentato nell’ufficio comunale del comune di Grammichele e, per la precisione, nel settore delle politiche sociali. È rimasto lì ad attendere qualche minuto poi, una parola tira l’altra con i dipendenti degli sportelli e, in poco tempo si è aperto il finimondo. L’uomo ha iniziato ad urlare inveendo verso gli impiegati che, fortunatamente non sono stati colpiti. Mobili, suppellettili, documenti e altro sono stati scaraventati a terra dal pregiudicato in preda ad un’ira furibonda ed incontrollabile. Tutti sono corsi ai ripari temendo che da un momento all’altro potesse accadere qualcosa di grave per la propria incolumità. In quei momenti concitati un impiegato ha lanciato l’allarme ai carabinieri che si sono subito precipitati sul posto.

Una volta arrivati dentro il comune, lo scenario che si è presentato ai loro occhi sapeva di una tempesta che avesse spazzato via tutto. I locali erano a soqquadro e tutti erano barricati dentro le stanze. Ad attendere i carabinieri all’ingresso, solo Giacomo Taccetta. Alla presenza dei militari, l’uomo, invece che desistere, ha rincarato il colpo scaraventandosi verso di loro con un coltello tra le mani e minacciandoli dimorte. La lama dell’arma era lunga ben 23 centimetri.

I militari che, conoscono bene le mosse tecniche di difesa contro gli attacchi dei delinquenti, in pochi attimi hanno bloccato e immobilizzato l’aggressore. Taccetta è stato quindi condotto in caserma e, dopo le formalità di rito è stato tratto in arresto. Ammesso al giudizio per direttissima, ha chiesto il patteggiamento. Il giudice lo ha quindi condannato ad un anno di reclusione. L’arma utilizzata per aggredire i carabinieri intervenuti per fermare il 35enne è stata sequestrata. I dipendenti comunali e le persone presenti in quel momento dentro l’ufficio stanno bene. Per loro solo tanta paura.

il giornale.it

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