La Farnesina chiude 27 consolati. L’ira degli italiani all’estero: “Così ci abbandonano”

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Luigi Di Maio da ministro degli Esteri sta combinando più danni che da leader del M5s. E a farne le spese sono gli italiani all’estero. È passata sotto silenzio l’ultima scellerata decisione. La Farnesina ha infatti soppresso 27 uffici consolari onorari, tra agenzie, consolati e vice consolati.

Zaccarini (italiani all’estero): “Risparmiano sulla pelle di anziani e disabili”

“È l’ennesima prova che questo governo se ne infischia degli italiani nel mondo”, commenta Vincenzo Zaccarini, coordinatore per il Regno Unito di Fratelli d’Italia. “Molti italiani all’estero sono anziani. Ma penso anche ai nostri connazionali disabili. La chiusura dei consolati li costringerà a fare centinaia di chilometri per ottenere un documento. O un nuovo passaporto. Penso che decisioni come queste siano un oltraggio a Mirko Tremaglia, che ha dedicato la sua vita connazionali nel mondo”. Zaccarini, che promuove l’agroalimentare italiano con la sua attività imprenditoriale, denuncia una situazione insostenibile. “Con la scusa del risparmio, magari per pagare il reddito di cittadinanza ai furbetti in Ferrari, si penalizzano milioni di italiani nel mondo. L’incapacità al governo produce effetti devastanti per tutti”.

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Figuraccia Pd, protesta a cose fatte

Una situazione oggettivamente ingiustificabile. Nonostante le rassicurazioni della Farnesina.  Confermano il pasticcio gli stessi esponenti del Pd.  Francesca La Marca, Angela Schirò, elette all’estero col partito di Zingaretti, si svegliano tardi. “Nel decreto di soppressione non compaiono le obiettive motivazioni che hanno portato a questa decisione. Ci auguriamo non siano riconducibili solo a una generica esigenza di contenimento della spesa”. In più lamentano, le esponenti Pd, “non ci ha rallegrato la mancanza di qualsiasi consultazione degli eletti all’estero e del Cgie. Organismo che per legge è tenuto ad esprimere parere obbligatorio”.

L’elenco dei 27 consolati soppressi

Ecco l’elenco delle sedi cancellate con un tratto di penna. Hanko (Finlandia), Kotka (Finlandia), Mariehamn (Finlandia), Klaipeda (Lituania), Dundee (Regno Unito), Costanza (Romania), Piatra Neamt (Romania), Lucerna (Svizzera), Saida (Libano), Cincinnati (Stati Uniti), Nashville (Stati Uniti), Aracaju’ (Brasile), Chapeco (Brasile), Nova Friburgo (Brasile), Araraquara (Brasile), Franca (Brasile), Limeira (Brasile), San Pedro (Costa D’Avorio), Varadero (Cuba), Fukuoka (Giappone), Nagoya’ (Giappone), Mazatlan (Messico), Tijuana (Messico), Acapulco (Messico), Chisimaio (Somalia), Maseru (Lesotho) e Moroni (Comore).

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