Le sardine saranno a Bibbiano. L’ultima piazza contro Salvini

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Alla fine le sardine, il movimento di protesta guidato da Mattia Santori, saranno in piazza a Bibbiano, il comune finito al centro delle cronache nazionali in seguito all’inchiesta Angeli e demoni.

La contromanifestazione si terrà il prossimo giovedì alle 19, proprio in concomitanza a quella organizzata da Matteo Salvini. E non poteva essere altrimenti: il leader leghista, infatt, rappresenta l’unica ragion d’essere del movimento che, val la pena ricordarlo, non propone alcunché se non folli regole, come il daspo per i social, o censure preventive (ma solo per chi sta un po’ più a destra del centro).

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Bibbiano, poi, non è un luogo qualsiasi. Salvini lo ha scelto perché qui, secondo la narrativa portata avanti dalla Lega e da Fratelli d’Italia, si celerebbe un vero e proprio sistema, gestito dal Partito democratico e da alcune cooperative amiche, in grado di strappare i figli alle proprie famiglie per darli in affidamento in cambio di favori e soldi. Un vero e proprio business, insomma, che nasconderebbe anche il desiderio, da parte di alcuni attivisti e terapeuti, di favorire la teoria gender. Le sardine, dal canto loro, hanno sempre minimizzato i fatti di Bibbiano, derubricati a fantasie sovraniste volte a screditare un partito – il Pd – che nulla ha a che fare con i “demoni” di questa inchiesta. Per questo motivo, avevano provato a rubare la piazza alla Lega e, nei giorni scorsi, era girato un sms in cui i simpatizzanti del movimento ittico scrivevano: “Grazie alle Sardine reggiane siamo riusciti a soffiare la piazza di Bibbiano agli sciacalli leghisti. Ovviamente loro sono in para (paranoia, ndr) perché gli rompiamo e non poco le uova nel paniere e stanno facendo la figura dei cioccolatai perché hanno venti persone su una pagina Facebook, ma non sono in grado di prenotare le piazze prima di annunciarle. Ora, l’unico modo che hanno per salvare capra e cavoli è farci revocare la piazza dalla questura. Che però dovrà assumersi la responsabilità di questo gesto dopo che abbiamo dimostrato a tutta la stampa e tv che la piazza spetta a noi e che abbiamo i documenti che lo provano”.

La questura ha dato la precedenza alla Lega in quanto partito politico e ha spostato le sardine un po’ più in là, che si ritroveranno al teatro Metropolis, a 200 metri circa dalla manifestazione della Lega. Poi, la campagna elettorale finirà. E le sardine, molto probabilmente, scompariranno e potranno tornare finalmente in scatola.

il giornale.it

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