Germania, cardinale Marx sotto accusa per soldi a ong pro-migranti

Il cardinale tedesco Reinhard Marx è divenuto recentemente oggetto di feroci critiche in patria a causa di una sua donazione a vantaggio di una ong pro-migranti.

L’arcivescovo di Monaco e Frisinga, riferisce Deutsche Welle, ha infatti versato 50mila euro nelle casse dell’organizzazione United4Rescue, supportata dalla Chiesa evangelica di Germania.

L’associazione in questione, precisa l’emittente, è impegnata nel salvataggio di immigrati in mare e, negli ultimi mesi, aveva sollecitato donazioni per finanziare l’acquisto di una nave che solcasse il Mediterraneo in cerca di profughi da soccorrere. Il contributo elargito dal religioso, di conseguenza, rappresenta una risposta a tale appello lanciato dall’ong.

Ad avviare la polemica nei confronti di Marx sono stati gli esponenti di AfD, che hanno esortato il cardinale a chiarire la provenienza di quel denaro e se la sua iniziativa aveva o meno il nulla osta degli appartenenti alla rispettiva diocesi.

Ad esempio, Stephen Brandner, portavoce del partito nazionalista, ha pubblicato ieri su Twitter un atto di accusa all’indirizzo del porporato, in cui appunto esorta quest’ultimo a rivelare se i 50mila euro incriminati sono stati prelevati dalle offerte dei fedeli oppure costituiscono una donazione fatta dall’arcivescovo di tasca propria.

Il documento redatto dal rappresentante di AfD prosegue tuonando: “Mi sentirei sconvolto se dovessi scoprire che le mie consistenti tasse pagate per trent’anni alla Chiesa cattolica siano servite a finanziare attività di soccorso in mare, poiché non è affatto mia intenzione favorire gli affari dei trafficanti di esseri umani”.

Il testo posato sui social da Brandner denuncia quindi il fatto che la presenza nel Mediterraneo di navi di ong pro-migranti invoglierebbe “sempre più persone a tentare una traversata in mare suicida verso l’Europa”.

Critiche a carico di Marx sono giunte, fa sapere sempre Deutsche Welle, anche da Johannes Huber, deputato del partito sovranista, che, citato dal network, ha rinfacciato al religioso di avere, donando 50mila euro a un’organizzazione votata al soccorso marittimo di stranieri, impiegato le offerte dei cittadini per uno scopo illegale, ossia per “alimentare il business dei trafficanti”.

Una prima risposta alle accuse lanciate da AfD contro il cardinale è giunta, riporta l’organo di informazione, direttamente dall’arcidiocesi guidata dal religioso incriminato. L’ente ecclesiastico ha appunto comunicato che i soldi utilizzati da Marx a sostegno dei progetti umanitari di United4Rescue provengono da fondi speciali del bilancio diocesano.

Tali riserve sono a disposizione del cardinale per essere destinate ad associazioni di beneficenza o per finanziare “interventi urgenti” e possono essere prelevate da Marx senza bisogno di fornire motivazioni dettagliate.

A sostegno del porporato si è subito schierata la Chiesa evangelica tedesca, grande sostenitrice dell’ong beneficiaria di quei 50mila euro. Il vescovo Heinrich Bedford-Strohm, a capo dell’organo direttivo della confessione protestante, ha infatti, sottolinea Deutsche Welle, elogiato il finanziamento elargito a United4Rescue dall’autorità cattolica, denunciando contestualmente di avere finora ricevuto “minacce di morte” per il suo attivismo a favore del soccorso in mare dei migranti.

Non è la prima volta, ricorda l’emittente, che le donazioni effettuate da Marx diventano bersaglio di polemiche. Contestazioni analoghe erano appunto esplose nel 2018 e nel 2019, perché l’arcivescovo aveva accordato 50mila euro in ciascun anno a organizzazioni attive nei salvataggi marittimi.

il giornale.it

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