Vibo Valentia, ragazzi down insultati al ristorante: i carabinieri li invitano e regalano loro il calendario

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Qualche giorno fa, alcuni clienti di una pizzeria di Filadelfia, in provincia di Vibo Valentia, si erano lamentati con il proprietario del locale perché, proprio in un tavolo accanto al loro, stavano cenando un gruppo di persone affette dalla sindrome di down e quella presenza, a detta loro, avrebbe turbato il loro pasto.

“Non possiamo cenare con loro, ci viene la nausea. Comprendiamo la malattia, ma mangiare insieme a loro proprio no”, avrebbero detto gli avventori del locale, non curandosi della presenza dei ragazzi che, percepita quella frase, si erano giustamente sentiti offesi.

L’invito dei carabinieri

A qualche ora dallo spiacevole accaduto, però, i ragazzi del “Club dei ragazzi-gruppo per l’autonomia dei ragazzi con sindrome di down”, sono stati invitati dai carabinieri di Filadelfia, dove hanno trascorso un’oretta insieme ai militari, ricevendo in regalo il celebre calendario dell’arma. Ma non solo. Dopo il brutto episodio, che ha fatto il giro della rete e indignato centinaia di persone, in queste ore, un ristoratore di Catanzaro si è messo in contatto con la stazione locale dei carabinieri, chiedendo un contatto dell’associazione per offrire a questi ragazzi una cena o addirittura il veglione di Capodanno.

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L’episodio in pizzeria

La denuncia sui social network dell’episodio è partita da Francesco Conidi, che della comitiva e dell’associazione è responsabile e che ha raccontato l’accaduto senza tralasciare alcun particolare. La sua protesta è stata condivisa e diffusa anche dalla pagina Facebook “Vorrei prendere il treno”, che spesso si occupa di tematiche e problemi legati al mondo della disabilità. Conidi ha ricostruito ogni dettaglio dell’atteggiamento discriminatorio subito dal gruppo di ragazzi, i quali si sono sentiti profondamente offesi dalle lamentele che altri clienti hanno fatto davanti a loro.

“Un comportamento incivile”

Nella sua denuncia, Conidi ha quindi specificato come si sono sentiti i ragazzi: “Il comportamento di questa famiglia, incivile e del tutto disumano, ha profondamente offeso i nostri ragazzi e tutta la comunità di Filadelfia, da sempre sensibile e attenta al tema dell’inclusione”. A difesa della comitiva è intervenuto anche il sindaco del comune calabrese, che ha condannato l’atto discriminatorio, rivendicando anzi l’attività di inserimento lavorativo che, proprio in questo periodo, il comune sta portando avanti con alcuni degli ospiti di questo gruppo.

I tutori non hanno denunciato

Conidi, nella sua protesta online, si è augurato che episodi di questo genere restino isolati e “destinati all’estinzione”. Oggi, comunque, i tutori presenti in caserma che l’altra sera erano in pizzeria ad accompagnare i ragazzi hanno scelto di non sporgere denuncia contro i clienti della pizzeria. L’indignazione, soprattutto nella giornata di ieri, quando è stata diffusa la notizia, ha fatto il giro della rete e sulla pagina di “Vorrei prendere il treno” sono stati tantissimi i commenti di supporto alla comitiva di amici.

il giornale.it

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