Nuovo attacco contro i cristiani in Nigeria

La comunità cristiana in Nigeria è sempre più in difficoltà. Specialmente nel nord del paese, gli attacchi sono più frequenti e la vita è diventata molto complicata.

Il fanatismo di Boko Haram, il locale gruppo jihadista ben radicato nel nord e dal 2015 affiliato all’Isis, trova sempre meno ostacoli ed una nuova strage di cristiani è stata resa nota nelle scorse ore tramite un video pubblicato su Amaq.

Quest’ultimo è il principale canale di propaganda proprio dell’Isis, in cui ogni settimana vengono resi noti atti ed attentati compiuti dalle bandiere nere islamiste. L’ultimo, in ordine di tempo, ha riguardato per l’appunto un attacco contro i cristiani in Nigeria.

Nel filmato dell’orrore, si vedono 11 uomini bendati e ed incarcerati i quali, dopo un proclama letto da un terrorista, vengono fucilati e pugnalati. Secondo Ahmad Salkida, giornalista nigeriano tra i più esperti del fenomeno jihadista nel suo paese, la strage è stata attuata nel giorno di Natale.

A rivendicare l’orrore questa volta non è stato comunque Boko Haram, bensì un altro gruppo sempre legato all’Isis: si tratta, in particolare, dell’Iswap, Provincia dell’Africa Occidentale dello Stato Islamico.

La località dove si è consumata l’ennesima tragedia contro i cristiani non è stata resa nota, ma potrebbe trattarsi di una regione del nord della Nigeria dove, come detto prima, la minoranza cristiana appare sempre più perseguitata. È qui che povertà e destabilizzazione politica e sociale rendono sempre più fertile il terreno alle avanzate delle ideologie jihadiste.

Nel video un terrorista non solo rivendica il gesto, ma ne spiega anche il folle movente: “Abbiamo vendicato Al Baghdadi – ha dichiarato il miliziano – Li abbiamo uccisi per vendetta per la morte dei nostri leader, tra cui Abu Bakr al-Baghdadi e Abul Hasan Al Muhajir, in Iraq e Siria”.

Una vendetta dunque consumata non a caso nel giorno di Natale, un modo per infondere ancora più terrore ai cristiani che vivono in questa parte della Nigeria. Proprio nei giorni scorsi, intervistato su La Veritàil parroco nigeriano Joseph Fidelis aveva parlato della sempre più precaria vita dei cristiani nigeriani e del mancato supporto da parte di Europa ed occidente.

Il video dell’orrore diffuso in queste ore è ulteriore dimostrazione di una situazione molto critica. Il 17 dicembre era stato diffuso un altro video, in cui venivano mostrati 13 ostaggi sempre in Nigeria. Forse si tratta degli stessi uccisi il giorno di Natale, visto che nelle immagini del terrore la voce di un jihadista ha affermato di avere in ostaggio altre due persone.

il giornale.it

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