Merola “minaccia” gli emiliani: “Chi vota Lega diventerà un suddito”. E insulta oltre mezza Italia

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Sudditi e non più cittadini.In Emilia Romagna, la paura fa novanta. E a sinistra ricorono all’insulto. E che insulto. Il primo cittadino di Bologna, Virginio Merola si spinge  in una offensiva dichiarazione a 36o gradi. Qualora il centrodestra espugnasse il feudo rosso, i cittadini emiliano-romagnoli passerebbero dallo status di cittadini a quello di sudditi. Ha dell’incredibile. Le sue parole incredibili pronunciate per radio all’emittente locale Radio Città del Capo offendono in pratica la maggior parte dei cittadini italiani, tutto il Nord, e ancora, siciliani, sardi, abbruzzesi.

Merola ha fatto ricorso alla conclamata “superiorità morale” della sinistra per bollare come una sottospecie umana chi la pensa diversamente.  Di solito avviene ad elezioni celebrate. Stavolta cambia lo schema. Ancora non si è votato.  L’esito delle Regionali in Emilia Romagna non è scontato. I sondaggi sono fluidi. Bonaccini  e Borgognoni  sono distanziati di pochi punti. Eppure parte in anticipo il grave avvertimento ai cittadini emiliano-romagnoli: attenzione, attenzione,  se voterete  centrodestra, entrerete in una dimensione antropologica inferiore rispetto all’attuale. L’ha deciso lui. Non più cittadini, ma sudditi. E questo vale anche per i sindaci.

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“In Veneto e Lombardia, sudditi e clienti”

Merola è al delirio: ”Nell’idea leghista i cittadini o sono sudditi o sono clienti. Noi invece pensiamo che debbano essere cittadini e quindi anche fare la loro parte”. Per cui “se dovesse vincere la destra rappresentata da Lucia Borgonzoni nei rapporti tra l’amministrazione bolognese e la Regione cambierebbe tantissimo. Perché dove governa la Lega vige il centralismo regionale E  non è che i Comuni abbiano molta autonomia. Sia in Veneto che in Lombardia è stato accentrato tutto”.

Parole gravi e senza senso, lesive delle scelte effettuate in questi anni dalla gran parte degli elettori italiani. Si dà il caso che Veneto e Lombardia –  non solo – siano tra le regioni meglio amministrate. Con Zaia sempre ai vertici del gradimento tra i governatori italiani.  Gli ha risposto a breve giro infatti il  governatore della Lombardia, Attilio Fontana. ”Se non fossimo a metà dicembre e se sulla Pianura Padana non fossero caduti i primi fiocchi di neve, direi che probabilmente il sindaco di Bologna è rimasto vittima di un colpo di sole. Potrei spiegargli come la Lombardia in materia di sussidiarietà e autonomia può dare lezioni di efficienza a tutti”. Fontana sbugiarda Merola anche  mettendo in risalto la collaborazione virtuosa anche con i sindaci di centrosinistra. L’effervescenza del sindaco di Bologna è vicina al delirio puro.

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