Emilia, le manovre del Pd: un posto in lista per le sardine

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La tentazione di gettare la rete è tanta. Inutile nasconderlo: le sardine scese in piazza in Emilia Romagna fanno gola a chi, nel centrosinistra, sente il fiato sul collo in vista delle elezioni regionali.

In questa terra rossa, il Pd non è abituato a rincorrere. E così pare si stia lavorando per trovare un posticino in lista ad un rappresentante delle sardine, nella speranza di trascinare alle urne tutto il banco.

Un po’ di spazio potrebbe spuntare nella lista del presidente Bonaccini. Alcune indiscrezioni sono circolate nei giorni scorsi sui quotidiani locali: nulla di ufficiale, ma la notizia – spiega lo stesso ufficio stampa del Pd emiliano – “non è mai stata confermata né smentita”. Certo, per il segretario regionale dem, Paolo Calvano, “nessuna forza politica” dovrebbe mettere “il cappello su quelle piazze”. Eppure neanche lui sembra voler chiudere del tutto la porta: perché non negare chiaramente, se nulla bolle in pentola?

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I quattro leader delle sardine, dal canto loro, respingono ogni possibile coinvolgimento. “Non abbiamo intenzione di candidarci”, assicura Mattia Santori. Per ora telefonate dal Pd non ne sarebbero arrivate e “non ci sono margini di trattativa”. I leader non daranno indicazioni di voto per il 26 gennaio, ma la scelta di campo è inequivocabile: Santori si sente “rappresentato” dalla coalizione che va “dalla sinistra ecologista fino al Pd” e i “riferimenti politici” d’area non mancano. Ci sono presidenti di quartiere dem, esponenti di Coalizione Civica e Elly Schlein (eurodeputata Pd, transitata in Possibile). Se quindi una sardina volesse candidarsi, non arriverà nessuna scomunica. Il motto è: se qualcuno non si sente rappresentato dai politici in lizza, allora “che si presenti in prima persona”. Magari, chissà, lo spunto potrebbe arrivare da Modena: in fondo Jamal Hussein, capo dei pesciolini modenesi, ha legami coi Giovani Democratici (costola giovanile del Pd), che l’hanno sostenuto alle elezioni universitarie dello scorso anno.

Nei corridoi circola anche un piano B. Se nessun ispiratore delle sardine dovesse candidarsi, allora il centrosinistra potrebbe puntare su un “catalizzatore”. Una personalità vicina a quel mondo, ma non direttamente coinvolta. È stato fatto il nome di Andrea Colombo, consigliere Pd a Bologna ed ex assessore. Ha un profilo “ambientalista” e “amici in comune” con gli ideatori del movimento. Non ha contribuito direttamente, ma potrebbe attrarre il voto sardiniano. Sentito al telefono, Colombo non smentisce e “non intende dichiarare in merito”. Per ora, dunque, nessuno si sbilancia. Ma se son sardine, abboccheranno.

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