Il sondaggio “valanga” in Emilia. Ecco perché ora la sinistra trema

Le parola di Beppe Grillo hanno aperto a una possibile alleanza con il Partito democratico alle Regionali in Emilia-Romagna.

La leghista Lucia Bergonzoni non sembra minimamente preoccupata da questa eventualità. L’ultimo sondaggio Swg, diffuso da Quotidiano Nazionale, sembra darle ragione perché il centrodestra è davanti di 8 punti nel caso Pd e Movimento 5 Stelle corrano da soli e di almeno 5 punti in caso di accordo tra i due partiti.

Se i grillini decideranno di presentarsi in modo autonomo, il centrodestra si attesta al 48,5% contro il 40% del centrosinistra. In particolare, la Lega sarebbe la prima formazione politica con il 32%, il Pd al 27% e i pentastellati all’8,5%. Se invece dem e M5S faranno un’alleanza, il centrodestra salirebbe al 50,5% contro il 45% del centrosinistra. In questo caso, il Carroccio avrebbe il 33,5% dei consensi, mentre il Pd si attesterebbe al 29%. Quindi in entrambi gli scenari la Lega sarebbe il primo partito. Passando ai singoli candidati, si assiste a un testa a testa con Bergonzoni che oscilla tra il 43 e il 47% e Stefano Bonaccini è dato tra il 41 e il 45%.

Quest’ultimo ha ribadito che i grillini devono valutare molto attentamente un’eventuale patto con il Pd perché avrebbero la possibilità di governare una Regione. Bonaccini ha inoltre ricordato al Movimento “che se vanno da soli vincerò io o la Borgonzoni, e questa polarizzazione porterà a uno schiacciamento di chi corre in maniera autonoma”.

Nel frattempo il capo dei pentastellati Luigi Di Maio continua a escludere un patto con i dem, mentre il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora sarebbe favorevole a un accordo “se gli attivisti a livello locale proporranno questa linea”. Proprio in Emilia-Romagna c’è la volontà da parte del Movimento di tentare un’intesa con il Pd. In prima fila ci sono le consigliere regionali Silvia Piccinini e Raffaella Sensoli, che hanno chiesto di tornare a votare l’eventuale alleanza sulla piattaforma a Rousseau. Più prudenti il capogruppo M5S in Regione Andrea Bertani e la modenese Giulia Gibertoni.

Bergonzoni ha detto che i Cinque Stelle possono decidere “quel che pare a loro, facciano gli accordi che vogliono, ma non penso che col Pd sarebbe una somma matematica di voti”, perché “chi ha votato M5s sono persone che magari provengono da sinistra, ma hanno bocciato quella giunta regionale e il Pd”.

il giornale.it

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