Lo spray urticante, poi le sprangate: la furia dei tre banditi stranieri

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È stato aggredito proprio sotto casa a Muggia (Friuli Venezia Giulia) da una banda di tre stranieri intenzionati a compiere una rapina all’interno della sua abitazione.

L’episodio si è verificato nella serata dello scorso venerdì, all’incirca verso le 19. La vittima, il 43enne triestino Davide Comelli, ha caricato sulla propria pagina Facebook un’immagine successiva al trasporto in ospedale, raccontando ciò che gli è accaduto.

Proprio mentre faceva ritorno da un allenamento di calcio e si accingeva a rientrare nell’abitazione, sita nei pressi della salita per Muggia Vecchia, l’uomo è stato sorpreso alle spalle da tre malviventi definiti “balcanici” dal 43enne. Il primo, un individuo alto e dai capelli scuri, ha utilizzato dello spray urticante per mettere fuori combattimento Davide, colpito anche da uno schiaffo. Un secondo complice ha invece utilizzato un piede di porco per colpire in testa la vittima che, sanguinante, ha iniziato a dimenarsi e gridare per chiedere aiuto.

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Fortunatamente i malviventi sono stati messi in fuga dalle urla del 43enne, che è stato poi assistito dal personale del 118 e trasportato in ospedale per ricevere le cure del caso. Stando al racconto del 43enne, la chiara intenzione della banda di stranieri era quella di entrare all’interno della propria abitazione. Prima spray urticante, poi colpo in testa con piede di porco: 43enne aggredito da 3 stranieriPubblica sul tuo sito

Come riportato da “Triestecafe”, il leghista Marco Prelz ha condannato l’ennesimo episodio di aggressione avvenuto nella sua regione. “Auguro una pronta guarigione a Davide, aggredito sotto casa sua a Muggia. Ora direi di cambiare pagina. Noi il 18 novembre in via Fabio Severo sala Unicusano alle ore 18 fino alle ore 19.30 ci incontreremo insieme alle istituzioni per parlare con chi ogni giorno rischia la propria pelle cioè i cittadini. Cominceremo ad organizzarci in modo diverso, vi invito a partecipare. Vi aspetto lunedì 18 novembre, non diamo la possibilità a questi individui di ridurci come il povero Davide”, conclude Prelz.

Numerose manifestazioni di solidarietà nei confronti di Davide sono state espresse sotto il post della sua pagina personale.

il giornale.it

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