La chiesa si ribella a Bergoglio: “prima i poveri italiani” vescovi pro Salvini. I dettagli.

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C’è una parte della Chiesa italiana che non condivide la linea d’accoglienza di Papa Bergoglio.

A dimostrarlo ci sono le dichiarazioni del monsignor Zambito, che si è focalizzato sulla guerra tra poveri che l’immigrazione senza sosta ha creato in Italia e sull’errore di aver esagerato.

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Secondo il vescovo emerito di Patti, il messaggio “avanti c’è posto” veicolato dal governo degli ultimi anni e dalla Chiesa è sbagliato.

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Così nota: “Abbiamo esagerato con l’accoglienza e penso alla insensatezza di togliere i crocefissi 
dalle aule o alla cancellazione 
dei concerti di Natale. Molti ospiti si mostrano arroganti e ingrati: buttano il cibo offerto loro, ma chi scappa dalla fame mangia di tutto”.

E conclude: “Occorre partire dai vicini, che sono il vero prossimo, per arrivare ai lontani. Un padre di famiglia, se ha un piatto di minestra, ha il dovere di sfamare prima di tutto i suoi figli, dopo gli altri. Ho la sensazione che da noi i migranti siano trattati meglio dei poveri italiani. Eppure questi ospiti, in talune circostanze si mostrano arroganti e ingrati. Buttano il cibo offerto loro dai volontari perché secondo loro è mal cotto o non confacente al loro credo. O vogliono il wifi. Non mi risulta che nelle loro terre avessero questi benefit. Chi scappa veramente dalla fame mangia di tutto. Io sono contrario ai menù particolari. Sono loro che devono adattarsi alle nostre consuetudini, anche alimentari”.


Fonte: IlPopulista

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