Cari politici, metteteci la faccia contro la mafia nigeriana

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E adesso metteteci la faccia. Perché se continuate a fare spallucce sarete solo politicanti da strapazzo terrorizzati di capitare nelle mani violente della mafia nigeriana. Meglio non farsi notare sembrerà dal vostro atteggiamento.

Eppure, i fatti di sabato notte a Ferrara sono solo gli ultimi con le devastazioni contro i carabinieri. Si sente la voce isolata di qualche leghista, ma finora è stato solo Fratelli d’Italia ad alzare la voce contro criminali pericolosi e senza scrupoli.

Se finalmente nel partito che detiene le redini dell’ordine pubblico e della sicurezza comincia davvero ad affiorare la consapevolezza del pericolo, da domani si possono cominciare a segnare fatti concreti: perché alla Camera comincia la discussione sulla mozione Lollobrigida, che propone di stroncare anzitutto i mafiosi nigeriani.

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Le bande nigeriane imperversano in tutta Italia e hanno a Castelvolturno, in Campania, una delle loro tristi roccaforti. Una donna ha avuto il coraggio di andare lì e si chiama Giorgia Meloni. A vedere con i propri occhi un esercito di immigrati pari a circa quindicimila unità, ostaggio delle cosche nordafricane: spacciano, minacciano, trafficano organi e hanno praticamente potere di vita e di morte sugli altri africani, a partire dai ghanesi e dagli ivoriani.

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I nigeriani affiliati alla delinquenza in tutta Italia sono circa centomila, la stragrande maggioranza arrivati con i tristemente noti barconi degli scafisti. Dice la direzione antimafia: “I gruppi criminali nigeriani operano su buona parte del territorio nazionale, comprese le regioni ove risulta forte il controllo della criminalità endogena, come nel caso della Campania e della Sicilia. Da sempre attivi in Piemonte, Veneto e Campania, hanno progressivamente esteso la loro presenza criminale anche in altre aree del territorio nazionale, quali le regioni adriatiche (in particolare Marche ed Abruzzo), la Capitale, le due isole maggiori e, più recentemente, in Puglia“. Che altro si deve aspettare?

La mozione di Fratelli d’Italia indica alcune strade: specializzare le procure antimafia su quella nigeriana, ad esempio, con uffici ad hoc; disporre l’invio di un contingente militare nella zona di Castelvolturno a supporto delle forze di polizia impiegate nella lotta alle cosche nordafricane.

E soprattutto impedire che le gang arrivino in Italia. Come? Fdi non si stanca di battersi per un obiettivo assolutamente prioritario: la creazione di un blocco navale davanti alle coste libiche che possa impedire il passaggio delle imbarcazioni cariche di migranti irregolari, con la partecipazione degli Stati membri della Unione europea, e in accordo e collaborazione con entrambe le autorità di governo presenti sul territorio libico, qualificandole come interlocutori dell’Unione e fornendo alle stesse sostegno economico e operativo per il controllo del proprio territorio e della rotta attraverso il deserto sfruttata dai trafficanti.

Basta invasione: è sufficiente per chi governa? L’Italia ha diritto alla sicurezza: queste cosche mettono paura.

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