Non sono caramelle ma pasticche e spopolano nei locali: se assunte portano alla pazzia. Giro gestito dai bengalesi

All’apparenza sembra una gustosa caramella di colore rosso, quelle che amano soprattutto i bambini. In realtà è una droga sintetica a base di metanfetamina con effetti devastanti, in grado di provocare danni irreversibili al cervello e al sistema cardiovascolare.

Una sostanza che, assieme alla nuova eroina-killer, rappresenta l’ultima frontiera della droga a Nord-Est. Sequestrata prima a Marghera e poi a Monfalcone. “Noi la chiamiamo Yaba, ma è conosciuta come droga della pazzia oppure droga di Hitler. Perché rischia di mandarti via di testa, rendendoti violento e aggressivo, proprio come capitava ai soldati nazisti.

Provoca anche depressione, e tanti sono arrivati all’istinto suicida”. A parlare, sottovoce, è Md Khan. Trentenne, origine bengalese, ha gli occhi rossi e le guance scavate.

Vive in Italia da 10 anni, lavora come operaio in una ditta di Marghera e conosce perfettamente la nostra lingua. È lui a spiegarci nel dettaglio come funziona un giro di spaccio sempre più florido e pericoloso. A giugno un altro sequesto a Roma di 5.300 pastiglie, anche in quel caso gestite dai bengalesi (uno di loro fu arrestato).

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