L’accusa senza precedenti. Vi ricordate quando Gentiloni e Co … svelata l’ultima porcheria dell’Europa.

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La Commissione europea ha contestato all’Italia di deviare dal percorso stabilito dalle regole del fiscal compact e dalle raccomandazioni fatte nei primi mesi del 2018, quando il governo era ancora guidato da Paolo Gentiloni.

Ma forse i commissari europei dimenticano che il loro governo giallo-verde è nato proprio per cambiare rotta e allontanarsi quanto più possibile da quei percorsi stabiliti dall’Unione Europea.

Da Bruxelles sostiene che questo extra deficit italiano mette a rischio non solo la stabilità dell’Italia, ma pure quella di tutti gli altri Paesi europei.

Questo a parte essere politicamente un errore, non ha alcun tipo di motivazione tecnica. Proprio ieri Eurostat ha certificato il livello di deficit italiano nel 2017: è stato pari al 2,4% del Pil. Nell’ autunno precedente a quell’ anno l’ esecutivo di Roma aveva ipotizzato un risultato a fine 2017 pari all’ 1,8% del Pil.

Lo scostamento finale reale è stato sensibilmente più grande, con una previsione sbagliata addirittura di un terzo. Praticamente è accaduta nel 2017 la stessa cosa che oggi fa tanto scandalo con il nuovo governo.

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La differenza? Gentiloni e Padoan prima hanno promesso quello che la Ue voleva sentirsi dire, poi però nella pratica hanno fatto quello che preannunciano oggi Salvini e Di Maio.

E non finisce qua. Per fare un pochino di deficit in più (anche all’ epoca c’ era stata una mini deviazione dagli obiettivi del fiscal compact), Gentiloni & C. scrivevano alla Commissione europea che dovevano mettere 0,2 punti di deficit in più perché avevano spese pazzesche come i 2,8 miliardi di euro che l’ Italia avrebbe dovuto spendere nel 2017 per rimuovere le macerie del terremoto e affrontare la coda dell’ emergenza.

Ne ha speso meno della metà, e quasi tutti con fondi non suoi, ma con i soldi messi a disposizione dalla Commissione europea.

Fonte: Libero

 

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