Travaglio: ‘I tecnici hanno inserito le norme chieste dalla Lega e bocciate dal M5S, ma Di Maio ha scoperto il raggiro’

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Marco Travaglio nel suo editoriale di oggi ricostruisce nei dettagli la vicenda del decreto legge fiscale che è tornato a Palazzo Chigi perché, come affermato da Luigi Di Maio, contiene norme come il condono penale agli evasori, che non si trovano né nel contratto di governo, né nel programma del M5S.

Il vicepremier mercoledì scorso ha denunciato che il testo è stato manipolato per inserire queste norme, mentre i leghisti hanno dichiarato che questo testo è stato “approvato anche dai 5Stelle”. E Repubblica – fa notare Travaglio – “s’inventa che ‘Di Maio e i grillini non si sono accorti di aver firmato un condono’”.

La verità, secondo il direttore del Fatto Quotidiano, è che dal Consiglio dei Ministri non è uscito alcun “testo” della manovra, ma soltanto degli appunti nei quali dovevano essere segnati i punti dell’accordo politico raggiunto nel corso del cdm, in attesa che venisse steso il testo definitivo.

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Travaglio spiega che “è qui che il condonino è diventato condonone, in cui i tecnici – non si sa se per fare un regalo alla Lega, o per fare uno sgambetto al M5S, o su input diretto di qualche ministro o sottosegretario leghista – hanno inserito le norme chieste dal Carroccio, bocciate dal M5S e infine cancellate con l’accordo verbale di entrambi gli alleati”.

Tuttavia, aggiunge il giornalista, “chi ha giocato sporco fino a un attimo prima che la bozza giungesse al Quirinale, al momento non si sa”.

Leggi l’editoriale di Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano…

 

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