Pace fiscale, c’è accordo: tutte le novità per “azzerare” le cartelle esattoriali

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Alla fine è stato trovato l’accordo sulla pace fiscale e la sintesi tra le visioni discordanti di Lega e Cinque Stelle su uno dei punti del contratto di governo più cari al Carroccio.

“Dopo averlo dimostrato sull’immigrazione e la sicurezza, anche su temi economici continuiamo a mantenere le promesse con gradualità e coraggio”, ha esultato Matteo Salvini, “Fornero, flat tax, equitalia: anche su questi temi siamo il cambiamento”.

Il provvedimento sarà inserito nel decreto fiscale sul tavolo del Consiglio dei ministri odierno, ma già si conoscono alcuni dettagli su come sarà strutturato.

Tutte le novità

Innanzitutto bisognerà presentare una dichiarazione integrativa (come chiesto dalla Lega contro la proposta del M5s di inserire un ravvedimento) con la quale “sarà possibile integrare fino ad un massimo del 30% in più rispetto alle somme già dichiarate con un tetto massimo di 100mila euro“.

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Per rottamare le cartelle pendenti – a percentuali variabili in base all’importo – il contribuente dovrà essere in regola con la dichiarazione dei redditi. Chi non ha presentato il 730, quindi, non portà chiedere nessuno sconto sulle sanzioni per gli importi non pagati fino ad un massimo di 100mila euro.

Per quanto riguarda l’aliquota, la bozza del decreto parla del 20% sul maggiore imponibile Irpef, dichiarato nei 5 anni precedenti. “Abbiamo ottenuto che non ci sia nessun salvacondotto per gli evasori”, dicono fonti viciene a Luigi Di Maio confermando che ci sarà una norma per l’arresto degli evasori.

IL GIORNALE.IT

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