Giorgia Meloni: “Siamo vicini a Viktor Orban e al popolo ungherese che ha avuto il coraggio di ribellarsi” (Video)

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Folli sanzioni contro l’Ungheria, Giorgia Meloni, questo pomeriggio sotto l’ambasciata ungherese a Roma, commenta il vergognoso attacco della dittatura criminale europea contro uno Stato sovrano e democratico, colpevole di difendere l’Europa dall’assalto di clandestini islamici: «Vicini ad Orban e al popolo ungherese. Hanno avuto il coraggio di ribellarsi».

«Vicini al popolo ungherese». Dall’ambasciata ungherese a Roma, dove è andata per portare la solidarietà di Fratelli d’Italia al premier Orban contro le sanzioni europee votate dal parlamento europeo, Giorgia Meloni ha ribadito forte e chiaro il sostegno al leader ungherese. «Siamo al suo fianco! Ha il coraggio di ribellarsi».

«Fratelli d’Italia è al fianco del popolo ungherese e di Viktor Orban, che l’Unione Europea vorrebbe sanzionare perché ha il coraggio di dire no all’invasione e no all’islamizzazione dell’Europa», ha dichiarato la leader di FdI, che si è incontrata con l’ambasciatore ungherese, Adam Zoltan Kovacs. «Con il popolo ungherese. No all’invasione dell’Europa» è stato lo striscione esposto di fronte all’ambasciata dalla delegazione di parlamentari di Fratelli d’Italia presenti al flash mob.

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Meloni: «Il nuovo soviet dell’Unione europea»

«Il popolo ungherese – ha aggiunto Giorgia Meloni- che sessant’anni fa si è sollevato contro l’oppressione sovietica per difendere la sua libertà e la sua sovranità ha ancora il coraggio di combattere contro il nuovo soviet dell’Unione Europea. E noi, oggi come ieri, siamo al loro fianco». Ora tocca ai leader europei decidere se comminare o meno le sanzioni a Viktor Orban dopo che l’assemblea ha approvato la risoluzione di Judith Sargentini. La lotta all’immigrazione incontrollata, la difesa delle radici cristiane dell’Europa, la revisione dei trattati europei per dare più sovranità agli Stati e poi alcune politiche di sostegno alla famiglia e alla natalità sono state “punite” da un sistema filo immigrati e dalle lobby di potere della Ue, lontane anni luce dal sentimento popolare. Il solo pensare di esprimere sanzioni nei confronti della politica di un leader che è stato eletto democraticamente non potrà che fa male all’Europa.

Con fonte Il Secolo D’Italia

 

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