Barbacetto: ‘Autostrade concesse in gestione ai privati dopo che erano già state pagate con le tasse degli italiani’

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“È il sistema delle concessioni autostradali italiane che non funziona. Le autostrade sono state in gran parte concesse in gestione ai privati dopo che erano già state pagate con le tasse degli italiani”.

Così il giornalista Gianni Barbacetto in un’intervista rilasciata al Blog delle Stelle.

“La concessione” prosegue Barbacetto “diventa così un regalo che permette di realizzare utili grandissimi a concessionarie che fanno sostanzialmente la riscossione dei pedaggi, investendo poco in manutenzioni e sicurezza”.

Il giornalista spiega poi che tra il 2013 e il 2017 gli azionisti di Atlantia (già Autostrade S.p.A.), la società del gruppo Benetton che gestisce circa 3mila chilometri di rete autostradale italiana e il Ponte Morandi, hanno incassato 3,75 miliardi di utili, spendendo in manutenzione soltanto 2,1 miliardi.

Così, osserva, sono state usate le autostrade italiane, che sono un bene pubblico, per “far crescere gruppi privati, come quello controllato dai Benetton, che ha impiegato gli utili per acquisire quote dell’Eurotunnel, dell’aeroporto di Nizza e per ottenere il controllo delle autostrade spagnole (Abertis)”.

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Barbacetto spiega anche un altro problema che riguarda il sistema delle concessioni autostradali: la mancanza, da 17 anni, di una authority indipendente che vigili sul comportamento delle concessionarie: “Quando è stata costituita, nel 2011, le è stata data competenza soltanto sulle nuove concessioni, ma non su quelle già assegnate, come quella di Autostrade per l’Italia o del gruppo Gavio. Dunque è una Authority che vigila sul nulla”.

“Le concessioni assegnate” prosegue il giornalista “vengono poi prorogate senza alcuna possibilità di creare un mercato aperto alla concorrenza. In questa situazione, il problema di ridisegnare il sistema delle concessioni, rendendole più convenienti per lo Stato e più utili per i cittadini, si dovrebbe porre anche a prescindere dalle sciagure e dai ponti crollati”.

Quanto al costo elevato dei pedaggi autostradali, Barbacetto afferma che “questo è spiegabile solamente con l’esistenza di una lobby potente e trasversale che ha mantenuto il suo potere sotto governi di destra e di sinistra, da cui ha sempre ottenuto non solo gli incrementi tariffari, ma anche il prolungamento delle concessioni e la possibilità di far fare i lavori necessari sulla rete gestita da aziende proprie, senza gara”.

 

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