Dopo il crollo del Ponte Morandi, mai più gli italiani si faranno governare da Pd e Fi

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Mediaset ha deciso il di non concludere con Matteo Renzi l’accordo dato per fatto per il docufilm su Firenze.

A noi risulta, a meno di sviste, che nessuno dei quotidiani più importanti riporta questa notizia.

D’altra parte viene difficile pensare che quello che è pur sempre un ‘giornale di famiglia’ riporti una fake news a proposito di decisioni prese dalla ‘famiglia’.

Questa notizia è effettivamente più che clamorosa.

Fa riflettere l’annuncio – ufficioso per carità, sempre per quello che al momento ci risulta – di questa decisione in contemporanea con la notizia dell’immane tragedia successa a Genova.

Il numero dei morti aumenta di ora in ora , quindi le dimensioni di quanto è capitato a Genova rischiano di essere , se fosse possibile , ancor più agghiaccianti di quanto ci appaiono in questo preciso momento.

Probabilmente non è estraneo alla decisione di Mediaset di annullare l’accordo con Renzi per la produzione e diffusione del docufilm, la consapevolezza di una crescente gravità, da ogni punto di vista, della tragedia genovese, tra le più gravi mai capitate in Italia.

Come si potrebbe proporre nei prossimi mesi una coproduzione televisiva con Renzi? La decisione della famiglia Berlusconi, al di fuori di ogni più azzardata previsione in cui la realtà sembra andare oltre la fantasia, non sembra estranea da una valutazione politica di quanto è successo a Genova.

I Berlusconi junior e perché no anche il senior, consenziente Confalonieri, potrebbero essere giunti alla conclusione che qualcosa di epocale, per la gravità fattuale e simbolica, è successo l’altro giorno in Italia.

Sì.

Un disastro epocale.

Intanto per i lutti provocati alle famiglie di decine di italiani.

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Ma poi per la vergogna internazionale di un ponte che cade in quella che fa parte del club delle sette nazioni più importanti del mondo.
Considerando che probabilmente, come titola Repubblica, – per cui data la fonte della citazione siamo quindi al di sopra di qualsiasi sospetto – quello che è successo per il Ponte Morandi potrebbe non essere un caso isolato (Crollo di Genova: in Italia allarme per 300 ponti e gallerie).

Chi porta la responsabilità di una Italia in cui potrebbero crollare da un momento all’altro, ponti, scuole, infrastrutture di ogni genere?
Sempre Repubblica così prosegue: ‘Più di trecento a rischio. Un numero minimo rispetto alle 45 mila infrastrutture tra ponti, viadotti e gallerie che costellano la Penisola.

Ma tantissime in numero assoluto.

Sono le opere che, come il ponte di Genova, “presentano criticità di livello uno, quelle che hanno anomalie gravi. Problemi che se non curati in tempo, sono potenzialmente in grado di provocarne il cedimento’.

Chi può essere individuato come responsabile di uno stato di cose cosi penoso e preoccupante che certamente ha origini non recenti risalenti a qualche mese fa, quando è nato il Governo Conte?

Il ragionamento successivo dei Berlusconi e di Confalonieri potrebbe essere stato il seguente: potrebbero mai gli italiani affidare di nuovo il proprio governo a chi non ha saputo impedire il crollo dei ponti! Anzi, con quale coraggio PD e FI (escludiamo la Lega….governata da Bossi) potranno, dopo questa terribile tragedia, chiedere ancora agli italiani di farsi governare da loro?
Gli italiani nell’intimità dei riservatissimi ragionamenti tra amici e in famiglia potrebbero dirsi: chi potrà escludere che andremo, con FI e PD, tutti sotto i ponti?

Se non Berlusconi, i suoi figli, questa volta, potrebbero aver avuto la vista lunga… aprendo gli occhi anche al padre, con la benedizione di Confalonieri, naturalmente!

La famiglia…first!

 

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