Salento, il racconto choc della 15enne: “Stuprata a turno da due africani”

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Doveva essere una serata magica. Le stelle cadenti, la sabbia finissima del Salento, a Torre dell’Orso, e gli amici.

Forse questa 15enne torinese avrebbe voluto ricordarsi di quella notte di San Lorenzo per le risate, l’emozione del cielo stellato, e chissà, magari per il bacio o le carezze di un nuovo amore. Di quel 10 agosto, però, questa ragazza adolescente avrà solo un ricordo doloroso, terribile e traumatizzante.

I due giovani africani si sono avvicinati poco dopo la mezzanotte. All’inizio si sono mostrati gentili, simpatici. Le hanno offerto qualche drink. Poi, probabilmente, ancora un altro. Fino a quando la ragazza non si è lasciata convincere a seguirli nella pineta. In mezzo a quel buio che l’avrebbe segnata per sempre. Perché lì, tra le piante, le due belve l’hanno violentata. A turno. Prima si è sfogato uno, poi l’altro. Due stupri, quindi, nel giro di qualche minuto. A subire, intanto, questa ragazzina che 15 anni, poi, non li ha ancora compiuti.

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Non è chiaro dopo quanto tempo lei si sia svegliata all’interno di una tenda nel campeggio della pineta. Distrutta, dolorante e sotto choc ha raccolto le poche forze che le rimanevano e ha chiamato i suoi genitori. Poi la denuncia ai carabinieri. “Era da poco passata mezzanotte quando ho incontrato questi due giovani africani, simpatici e divertenti – racconta la giovane. Ci siamo messi a cantare, a guardare le stelle, poi a bere qualche sorso di alcol. Mi hanno chiesto di poter mostrare l’accampamento abusivo sorto nella pineta, ma appena arrivata nei pressi di una tenda, mi hanno violentata“.

Un richiedente asilo del Gambia è ora indagato per l’aggressione. L’altro uomo, invece, è ancora a piede libero.

La ragazza è stata condotta per degli accertamenti all’ospedale e nelle prossime ore saranno resi noti gli esiti degli esami.

Poco dopo la violenza, quella stessa notte, sono stati fermati nella stessa pineta due senegalesi e un marocchino in possesso di stupefacenti. Non è da escludere, quindi, che la giovane sia stata drogata prima dello stupro. IL GIORNALE.IT

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