Libia, il ministro Trenta dà lo stop a Macron: ‘Prima pacificazione poi elezioni. No a ingerenze’

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Mossa del ministro della Difesa Elisabetta Trenta sulla Libia.

Ieri Trenta ha incontrato a Tripoli il premier del governo di unità nazionale libico Fayez Al Sarraj.

I due hanno affrontato la questione della data delle elezioni e Trenta ha assicurato che il governo italiano contribuirà a rafforzare le strutture difensive del Paese nordafricano.

Si tratta, spiega Il Fatto Quotidiano, di una “mossa studiata da Roma per riconquistare la ribalta, dopo le due conferenze organizzate all’Eliseo nell’ultimo anno da Emmanuel Macron”.

Trenta durante il viaggio di ritorno da Tripoli ha dichiarato di aver incontrato “il Governo legittimato dall’Onu”. In Libia, ha aggiunto, “serve un processo inclusivo e significa che per arrivare alla stabilizzazione” del Paese” e “tutti i soggetti devono entrare nel processo”.

Per questo motivo, Trenta cercherà di incontrae anche, in un secondo tempo, il generale Haftar, capo delle milizie fedeli al governo di Tobruk, città dell’est del Paese, che non ha mai riconosciuto quello guidato da Al Sarraj.

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Con quest’ultimo il ministro Trenta ha anche parlato della data delle elezioni, che era stata fissata per il prossimo 10 dicembre nel corso di un vertice a tre organizzato dal presidente francese Emmanuel Macron con i due leader libici lo scorso 29 maggio mentre l’Italia era impegnata nella formazione del governo.

A proposito delle votazioni in Libia, Trenta ha affermato:

“Il processo di riconciliazione in Libia deve essere inclusivo”, per questo “parlare di nuove elezioni prima di aver completato questo processo sia un errore. Dopo ci ritroveremmo ad avere gli stessi problemi, noi come Italia voi come Libia. E questo bisogna farlo capire anche ad altri Paesi,” con riferimento alla Francia, che, come spiega Il Fatto Quotidiano, “da un anno a questa parte tenta di ritagliarsi un ruolo di primo piano sullo scenario libico”.

 

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