Salvini coglie l’assist del vescovo. L’iniziativa spopola sul web e non solo. Avanti tutta.

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Un assist che il Ministro Matteo Salvini non poteva lasciarsi scappare. Per questo sui suoi canali social ha condiviso una testimonianza, definita «illuminante», accompagnata da questa riflessione che sintetizza il progetto in cantiere: «Più informazione nei Paesi d’origine eviterebbe tante morti e tante nuovi schiavi».

Nel video si vede l’operatore di una cooperativa raccontare di come siano impegnati in una campagna di sensibilizzazione sui rischi delle traversate nei paesi d’origine dei migranti, soprattutto in Guinea.

La cosa sbalorditiva è che la campagna di sensibilizzazione trova consensi anche nel mondo cattolico. Il vescovo di Ventimiglia, monsignor Antonio Suetta, che rispondendo alla lettera di 110 sacerdoti, suore e operatori della Chiesa che chiedevano alla Cei più impegno per contrastare l’avanzata della xenofobia, ha scritto:

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«Fermo restando il diritto per ogni uomo di cercare fortuna fuori dalla propria terra di origine, come anche il dovere di accoglienza per i Paesi più ricchi del mondo, bisogna garantire ai popoli la possibilità di non emigrare, di vivere nella propria terra e di offrire là dove si è nati il proprio contributo al miglioramento sociale». Anche perché «l’esperienza dell’emigrazione è dolorosa per ogni uomo».

Anche in questo caso Salvini ha colto la palla al balzo e ha dichiarato: «sono d’accordo con questo vescovo di frontiera che il dolore e la morte causati dallo schifoso business dell’immigrazione clandestina li conosce da vicino».

Intanto, negli ultimi giorni c’è stata una relativa tregua sul fronte degli sbarchi. Questo vuol dire che tutto è possibile. Volere è potere.

Siete d’accordo?

Fonte: Il Giornale

 

 

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