Travaglio sul Consiglio europeo: ‘Arrivare lì e in quattro e quattrotto cancellare vent’anni di politiche demenziali era illusorio’

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Così Marco Travaglio sul Consiglio europeo intervenendo a Otto e Mezzo su La7 venerdì sera.

“Sui migranti – ha spiegato il direttore del Fatto Quotidiano – hanno scritto parecchie cose, le hanno scritte molto vaghe. L’idea che l’Italia potesse arrivare lì e in quattro e quattrotto potesse cancellare vent’anni di politiche demenziali dei precedenti governi che quegli accordi demenziali hanno sottoscritto più volte (Dublino 1, Dublino 2, Dublino 3), il mercanteggiamento di un po’ di flessibilità per dare mance in cambio del fatto che tutto noi avremmo fatto sull’immigrazione come racconta Emma Bonino a proposito di Renzi, era illusorio”.

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“Diciamo – ha proseguito Travaglio – che c’è un bicchiere mezzo pieno e un bicchiere mezzo vuoto. Ci sono alcune cose positive e altre che sono lasciate nella vaghezza più assoluta e infatti si parla di un Consiglio europeo che deve continuare a lavorare per arrivare alla riforma di Dublino e a una gestione globale del fenomeno dei migranti”.

“E vedremo – ha aggiunto – se mai ci si arriverà perché per arrivarci da quello che ho capito ci vorrebbe l’unanimità degli Stati”.

Rispondendo ad una domanda di Lilli Gruber su cosa si aspetti nei prossimi due mesi estivi, Travaglio ha affermato:

“Mi aspetto un mare di chiacchiere. Spero che, visto che le prossime elezioni sono tra un anno, tutti i politici ci facciano grazia di quel grasso in eccesso che è la campagna elettorale e comincino a parlare solo per atti”.

“E soprattutto – ha continuato – ci dicano le cose una volta fatte, non prima. Giorgettiha consigliato ai ministri di conservare una foto di Renzi e di ricordarsi di quanto è breve il consenso”.

 

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