Raffaele Fitto, il retroscena terremoto: “Nella Lega lo farebbero al volo”, il colpo basso a Berlusconi

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Una transumanza “a pezzi” verso la Lega, con tempi lenti e scadenze precise. Secondo il Corriere della Sera, la frenata del Carroccio sugli esponenti di Forza Italia desiderosi di salire sul carro di Matteo Salvini (“Tanto per cominciare – scrive il quotidiano milanese -, salvo rare eccezioni, non sarà accolto nessun consigliere regionale forzista lombardo, veneto o ligure”) è funzionale a un progetto di medio termine, non immediato. Insomma, la Lega sarà sempre più Lega Italia ma con calma, e i primi passi sono da fare al Sud e a inizio 2019.

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L’obiettivo, infatti, è rafforzare il partito in vista delle elezioni Europee, primo vero test nazionale per verificare anche la possibilità del sorpasso sul M5S, al di là dei pur ottimistici sondaggi. “Sono elezioni con le preferenze – sottolinea il Corsera -, quindi servono politici coi voti. Come Raffaele Fitto, poi uscito da Forza Italia, parlamentare europeo che punta a una riconferma”. Tra i salviniani, si dice, c’è chi lo candiderebbe al volo, anche se la disponibilità dell’ex ministro e governatore pugliese “sarebbe tutta da verificare”. Allo stesso modo, Salvini e i suoi uomini punterebbero ad attrarre forzisti in Campania, Abruzzo (dove la nomination a governatore di Fabrizio Di Stefano, ex deputato berlusconiano in rotta con gli azzurri, potrebbe portare al primo “leghista” a capo di una Regione del centro-sud) e Calabria.

 

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