Mentre il Paese festeggia Ilaria Salis choc: “Cosa bisogna fare il 2 giugno”

Le celebrazioni della Festa della Repubblica hanno riacceso il dibattito politico sul significato e sul ruolo della tradizionale parata militare del 2 giugno. A sollevare la questione è stata l’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra, Ilaria Salis, che ha proposto di abolire la sfilata militare per dare alla ricorrenza un’impronta diversa. Una posizione che ha suscitato numerose reazioni e alla quale ha risposto anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
La proposta di Ilaria Salis
Attraverso un messaggio pubblicato sui social, Salis ha sostenuto la necessità di ripensare le celebrazioni della Festa della Repubblica, ritenendo che la presenza della parata militare non rappresenti più il modo migliore per celebrare i valori democratici del Paese.

Secondo l’eurodeputata, in una fase storica caratterizzata da conflitti internazionali e da un crescente riarmo, l’Italia dovrebbe lanciare un messaggio diverso, privilegiando iniziative capaci di valorizzare maggiormente il carattere civile e partecipativo della ricorrenza.
L’esponente di Avs ha spiegato di non voler mettere in discussione la Festa della Repubblica, ma di volerle restituire, a suo avviso, una dimensione più popolare, democratica e orientata alla partecipazione dei cittadini.
La risposta di Giorgia Meloni
Le dichiarazioni di Salis hanno immediatamente alimentato il confronto politico. Tra le reazioni più significative c’è stata quella della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che attraverso i social ha difeso il valore della parata del 2 giugno e il suo significato simbolico per il Paese.
Per il governo e per numerosi esponenti della maggioranza, la sfilata rappresenta infatti un momento importante di unità nazionale e un’occasione per rendere omaggio alle donne e agli uomini che operano quotidianamente al servizio dello Stato.





