“Scatta l’obbligo”. Cambia il codice della strada: multe fino a 400 euro

La mobilità urbana cambia passo con l’obbligo di targa per i monopattini elettrici, una misura pensata per rendere questi mezzi più riconoscibili e aumentare la sicurezza sulle strade. Dopo la fase concessa ai proprietari per mettersi in regola, da domani scattano controlli e possibili multe per chi circola senza contrassegno identificativo. Le sanzioni amministrative possono andare indicativamente da 100 a 400 euro.
La nuova norma rientra nel pacchetto dedicato alla micromobilità e punta a dare un’identità precisa ai veicoli, associandoli al proprietario attraverso una piattaforma nazionale. La procedura è completamente digitale: la richiesta va presentata online tramite SPID o CIE, con pagamento elettronico, mentre il ritiro fisico avviene presso gli uffici della Motorizzazione. Il costo complessivo si aggira intorno ai 33 euro.

Monopattini elettrici, scatta l’obbligo targa
Il contrassegno viene prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e gestito tramite un sistema che segue tutte le fasi: richiesta, emissione, rinnovo, smarrimento e associazione al proprietario. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha spiegato che l’obiettivo è garantire maggiore tracciabilità e limitare l’uso improprio dei mezzi. Secondo le comunicazioni ufficiali, sarebbero già stati emessi circa 50mila contrassegni.
Non mancano però le polemiche. Diverse associazioni segnalano problemi legati ai tempi stretti e alla distribuzione fisica delle targhe. Come riportato dall’Ansa, Assoutenti evidenzia il rischio di una fase transitoria confusa, anche perché l’assicurazione diventerà obbligatoria solo dal 16 luglio. Il presidente Gabriele Melluso parla di un paradosso: “mezzi regolarmente targati ma che possono circolare senza alcuna copertura assicurativa”.

Un altro nodo riguarda le targhe adesive, progettate per frammentarsi in caso di rimozione. Secondo le associazioni, questo potrebbe creare problemi pratici qualora fosse necessario riposizionarle senza danneggiarle. Anche il Codacons teme un’ondata di ricorsi, soprattutto da parte di chi ha presentato domanda in tempo ma non riceverà il contrassegno entro la scadenza. Criticità anche per lo sharing, con molte pratiche ancora inevase e flotte a rischio stop.
Gli studi di consulenza Confarca ricordano però che non sono previste proroghe e invitano i cittadini a completare la procedura senza attendere. Restano intanto in vigore gli altri obblighi: casco per tutti i conducenti, divieto di trasportare passeggeri e stop alla circolazione per i minori di 14 anni, con multe fino a 250 euro. Il governo conferma la linea del controllo: più tracciabilità, più regole e meno comportamenti irregolari nelle città.




