Hantavirus, allarme in Italia: turista inglese isolato al Sacco dopo il volo con le vittime

Un turista britannico è stato rintracciato a Milano e trasferito in isolamento all’ospedale Sacco, dopo essere stato individuato tra i passeggeri del volo Sant’Elena-Johannesburg su cui viaggiava anche una donna argentina contagiata dall’Hantavirus, deceduta nei giorni scorsi. La vicenda ha suscitato preoccupazione tra le autorità sanitarie italiane, che stanno monitorando attentamente la situazione.
Secondo quanto comunicato dal ministero della Salute del Regno Unito, l’uomo si trovava in vacanza in Italia dopo aver raggiunto Amsterdam. Sullo stesso volo, oltre alla vittima, era presente anche un altro passeggero risultato positivo successivamente. Il turista britannico, che si trovava a circa due file di distanza dai casi infetti, conduceva una vita apparentemente normale e senza sintomi evidenti al momento del controllo. Tuttavia, la vicinanza ai soggetti infetti ha portato le autorità a procedere con l’isolamento precauzionale, anche in assenza di sintomi specifici.
Il caso del turista britannico a Milano
Il turista è stato rintracciato nella serata del 12 maggio fuori da un locale milanese e accompagnato all’ospedale Sacco, centro di riferimento per le malattie infettive. Attualmente sono in corso gli accertamenti per verificare se abbia contratto effettivamente il virus o se si tratti di una misura di sorveglianza legata al tracciamento dei contatti. Insieme a lui è stata isolata anche una persona con cui aveva viaggiato durante la sua permanenza in Italia, anche se questa non era a bordo del volo da Sant’Elena.
Non è ancora chiaro se l’uomo presenti sintomi compatibili con l’Hantavirus, ma le autorità sanitarie hanno deciso di adottare misure di cautela per prevenire eventuali rischi di diffusione.
Il caso della donna argentina a Messina
Parallelamente, il ministero della Salute sta seguendo un secondo caso, quello di una donna argentina ricoverata all’ospedale di Messina. La paziente, arrivata in Italia il 30 aprile da una zona dell’Argentina nota per la diffusione dell’Hantavirus, presenta una polmonite e ha riferito di aver iniziato a manifestare sintomi dalla prima settimana di maggio. Le analisi sono in corso per stabilire se la polmonite sia collegata all’infezione da Hantavirus o se sia causata da altri microrganismi.
Le autorità stanno ricostruendo i contatti e i tempi di esposizione di entrambi i casi, al fine di valutare eventuali rischi di diffusione e adottare le misure di contenimento più appropriate.
Conclusioni
Entrambi i casi sono sotto stretta sorveglianza, e le autorità sanitarie italiane continuano a monitorare attentamente la situazione. La priorità resta la prevenzione e il tracciamento dei contatti, per evitare eventuali focolai di infezione da Hantavirus nel territorio nazionale.




