Guerra in Medio Oriente, escalation totale tra Usa, Israele e Iran: raid su Beirut e Teheran, evacuazioni. Teheran avverte Ue: “Azione militare sarebbe atto di guerra”

La guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran è ormai una crisi regionale su vasta scala che coinvolge direttamente il Levante, il Golfo Persico e il Mediterraneo orientale, con ripercussioni militari, umanitarie ed economiche sempre più profonde. L’attacco israeliano con circa cento caccia e oltre 250 bombe contro il complesso istituzionale di Teheran – che ospita la Presidenza e il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale – segna uno dei momenti più gravi dell’escalation, mentre l’Agenzia internazionale per l’energia atomica conferma danni agli ingressi dell’impianto nucleare di Natanz, pur senza conseguenze radiologiche. La Mezzaluna Rossa iraniana parla di 787 morti dall’inizio delle operazioni, un bilancio che fotografa l’intensità dei bombardamenti.

Sul fronte israeliano continuano i lanci di missili dall’Iran e dal Libano, con esplosioni avvertite a Gerusalemme e Ramallah e oltre una dozzina di razzi sparati da Hezbollah in una sola giornata. Nel sud del Libano i raid e l’artiglieria israeliana colpiscono lungo la linea di confine, mentre l’Onu riferisce di almeno 30 mila sfollati e l’Unifil evacua il personale non essenziale. In Iran migliaia di persone partecipano ai funerali delle vittime della scuola di Minab, colpita in un attacco che l’Alto commissario Onu per i Diritti umani chiede di indagare con urgenza. Il conflitto si estende anche al Kurdistan iracheno, con attacchi su Erbil e contro un campo di oppositori curdi iraniani, e raggiunge infrastrutture civili e strategiche nel Golfo: sventato un attacco contro l’aeroporto di Doha, incendi in aree petrolifere negli Emirati, data center di Amazon danneggiati tra Emirati e Bahrein. Le conseguenze economiche sono immediate: raddoppiano i costi delle metaniere per il Gnl, le assicurazioni sospendono le coperture di guerra nel Golfo Persico e diverse compagnie aeree cancellano i voli.

Sul piano diplomatico Mosca chiede la cessazione immediata delle ostilità e annuncia contatti con Teheran, mentre l’Iran avverte l’Europa che un eventuale intervento militare sarebbe considerato un atto di guerra. Regno Unito e Francia rafforzano la presenza militare a Cipro per proteggere le proprie basi, e l’Unione europea valuta misure coordinate per evacuazioni e rimpatri. In questo scenario di escalation militare, pressioni diplomatiche e crescente emergenza umanitaria, la crisi mediorientale assume i contorni di un confronto diretto tra Stati con implicazioni strategiche globali, dal dossier nucleare alla sicurezza energetica e alla stabilità delle rotte commerciali internazionali.

13:25 – Onu: possibile crimine di guerra per raid su scuola
L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti umani chiede un’indagine sull’attacco contro una scuola femminile in Iran che avrebbe causato quasi 200 morti, affermando che l’episodio potrebbe configurarsi come un crimine di guerra. L’Alto Commissario Volker Türk sollecita la pubblicazione dei risultati e l’assunzione di responsabilità da parte delle forze che hanno condotto l’attacco.

13:23 – Tajani: convocato ambasciatore iraniano dopo attacco a Cipro
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani annuncia la convocazione dell’ambasciatore iraniano a Roma in seguito all’attacco a Cipro. “Ho ribadito che l’Italia non è in guerra”, ha dichiarato.

13:21 – Tajani: “L’Italia non è in guerra con nessuno”
Il ministro degli Esteri sottolinea che l’Italia non è in guerra e che l’obiettivo è esclusivamente la protezione di cittadini e militari. Ha spiegato che eventuali richieste di supporto alla difesa aerea in alcuni Paesi sono in valutazione e che qualsiasi decisione seguirà i necessari passaggi parlamentari.

13:11 – Emirati: 186 missili e 812 droni lanciati dall’Iran
Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti afferma che l’Iran ha lanciato finora 186 missili e 812 droni contro il territorio emiratino. Secondo le autorità, 172 missili sono stati distrutti – 13 in mare – mentre un missile è caduto sul territorio nazionale. Dei droni monitorati, 755 sarebbero stati intercettati.

12:47 – Witkoff: “Teheran disse di avere uranio per 11 bombe”
Steve Witkoff, inviato speciale dell’amministrazione Trump, ha dichiarato a Fox News che i negoziatori iraniani avrebbero riferito agli Stati Uniti di disporre di circa 460 chilogrammi di uranio arricchito al 60%, quantità che potrebbe essere ulteriormente portata al 90% per la produzione di fino a 11 bombe nucleari. Secondo quanto riportato dal Jerusalem Post, l’ammissione sarebbe stata fatta “in modo diretto” durante colloqui con Witkoff e Jared Kushner.

12:38 – Ue valuta misure per evacuazioni e rimpatri
La Commissione europea sta esaminando possibili misure per facilitare l’evacuazione e il rimpatrio dei cittadini dell’Unione presenti nei Paesi interessati dalle ostilità. La portavoce Paula Pinho, durante il briefing con la stampa, ha spiegato che è in corso anche una valutazione sul rafforzamento del monitoraggio dei trasporti nella regione, alla luce delle tensioni seguite ai bombardamenti dell’Iran da parte di Stati Uniti e Israele.

12:19 – Regno Unito invia un cacciatorpediniere a Cipro
Londra dispiegherà il cacciatorpediniere HMS Duncan a Cipro per rafforzare la difesa della base britannica di Akrotiri. La notizia è riportata dal Times e si inserisce nel quadro del potenziamento delle misure di sicurezza attorno alle installazioni militari occidentali nella regione.

12:12 – Qatar: sventato attacco contro l’aeroporto di Doha
Il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar riferisce che sono stati intercettati e neutralizzati attacchi iraniani diretti contro l’aeroporto internazionale Hamad di Doha.

12:11 – Teheran: “Israele estende la guerra, i Paesi del Golfo non siano complici”
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, afferma che l’Iran avrebbe colpito esclusivamente centri militari nella regione per rispondere alle operazioni statunitensi, accusando Israele di voler allargare il conflitto. Teheran invita i Paesi del Golfo a non consentire agli Stati Uniti di utilizzare i loro territori per attacchi contro l’Iran.

12:08 – Pasdaran: “Le porte dell’inferno si apriranno sempre di più”
I Guardiani della rivoluzione iraniani minacciano un’intensificazione degli attacchi contro Israele e Stati Uniti. Il portavoce Ali Mohammad Naini dichiara alla tv di Stato che il nemico deve aspettarsi “continui attacchi punitivi”.

12:02 – Migliaia ai funerali delle vittime della scuola di Minab
A Minab, nel sud dell’Iran, una folla partecipa alle esequie delle vittime della scuola elementare femminile colpita nei giorni scorsi. Secondo denunce locali i morti sarebbero 175. Immagini diffuse dai media mostrano piccole bare avvolte nella bandiera iraniana e slogan contro Israele durante la cerimonia.

11:55 – Onu: 30 mila sfollati in Libano
L’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati riferisce che almeno 30 mila persone sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni in Libano a causa dell’intensificarsi dei raid israeliani, in particolare nei sobborghi meridionali di Beirut, nel sud del Paese e nella valle della Bekaa. Secondo il portavoce Babar Baloch, migliaia di persone sono ospitate in rifugi collettivi, mentre molte altre dormono in auto o tentano di allontanarsi a piedi dalle aree colpite.

11:54 – Onu chiede indagine su attacco a scuola a Minab
L’Alto commissario delle Nazioni Unite per i Diritti umani si dice “profondamente scioccato” per l’impatto delle ostilità sui civili e sollecita un’indagine tempestiva e imparziale sull’attacco contro una scuola di ragazze a Minab, nel sud dell’Iran, dove sarebbero morte e rimaste ferite decine di studentesse. Viene chiesta la massima moderazione e la ripresa dei negoziati per fermare le violenze.

11:52 – Primi tedeschi rientrano da Dubai
Un volo Emirates è in viaggio da Dubai a Francoforte con a bordo i primi turisti tedeschi rimpatriati dal Medio Oriente. La compagnia dà priorità ai passeggeri rimasti bloccati dopo la cancellazione dei voli legata al conflitto. Secondo l’associazione dei viaggiatori tedeschi, circa 30 mila cittadini risultano ancora nell’area.

11:51 – Forti esplosioni a Gerusalemme e Ramallah
Esplosioni di forte intensità sono state udite a Gerusalemme e a Ramallah, mentre prosegue l’attivazione dei sistemi di difesa israeliani contro nuovi lanci di missili.

11:33 – Lavrov: “Stop immediato alle ostilità da tutte le parti”
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato che è necessario esprimersi in modo “categorico e deciso” per una cessazione immediata delle ostilità. Secondo quanto riportato dall’agenzia Interfax, Lavrov ha sottolineato la necessità di fermare qualsiasi azione che provochi vittime civili, sia in Iran sia negli altri Paesi del Golfo Persico, aggiungendo che Mosca non vede prove dello sviluppo di armi nucleari da parte iraniana, indicato come principale giustificazione del conflitto.

11:32 – Cremlino: Putin esprimerà preoccupazione a Teheran
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato che il presidente Vladimir Putin trasmetterà alla leadership iraniana la “profonda preoccupazione” di Mosca per gli attacchi alle infrastrutture del Paese, sfruttando i canali di dialogo aperti con Teheran.

11:29 – Araghchi: “Un intervento europeo sarebbe un atto di guerra”
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avvertito che qualsiasi azione militare europea verrebbe considerata da Teheran come un atto di guerra che richiederebbe una risposta.

11:16 – Teheran agli europei: “Non entrate nel conflitto”
Il ministero degli Esteri iraniano ha lanciato un avvertimento ai Paesi europei invitandoli a non unirsi alle operazioni militari condotte da Israele e Stati Uniti.

11:08 – Parolin: “Tacciano le armi, si apra la strada alla riconciliazione”
Il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, ha lanciato un appello alla fine delle ostilità chiedendo che “tacciano le armi” e che gli uomini ritrovino la via della riconciliazione. Le parole sono state pronunciate al termine dell’omelia per la messa celebrata nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura in occasione del centenario dell’Ordinariato militare.

11:00 – Israele: 250 bombe sul complesso istituzionale di Teheran
L’aeronautica militare israeliana ha colpito nella notte il complesso che ospita alcune delle massime istituzioni iraniane nella capitale. Secondo quanto riferito dall’Idf, circa 100 aerei da combattimento hanno sganciato oltre 250 bombe. Tra gli obiettivi indicati figurano la Presidenza, il quartier generale del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, un centro per riunioni di alto livello e un istituto per l’addestramento degli ufficiali dell’esercito iraniano. Il portavoce dell’Idf Effi Defrin ha dichiarato che l’aeronautica militare ha attaccato il complesso della leadership iraniana, il quartier generale più importante e centrale del regime degli ayatollah.

10:47 – Media iraniani: Erbil di nuovo sotto attacco
Secondo il Tehran Times, la città di Erbil, nel Kurdistan iracheno, sarebbe tornata sotto attacco. Nell’area è presente una base aerea americana utilizzata per addestramento ed esercitazioni.

10:46 – Nuove esplosioni a Gerusalemme, missili dall’Iran
Esplosioni sono state udite a Gerusalemme dopo che l’esercito israeliano ha rilevato il lancio di missili dall’Iran verso il territorio dello Stato di Israele. L’Idf riferisce che i sistemi di difesa sono operativi per intercettare le minacce.

10:44 – Mosca apre nuovi valichi per evacuare i russi dall’Iran
Il ministero degli Esteri russo annuncia l’apertura di ulteriori punti di frontiera con il Turkmenistan per consentire l’evacuazione dei cittadini russi dall’Iran. Tra i valichi indicati figurano Sarakhs, Artyk-Lutfabad, Gaudan-Bajgiran, Akyayla-Incheburun e Altyn Asyr-Incheburun.

10:38 – Raid e artiglieria nel sud del Libano
Secondo l’emittente libanese Lbc, l’aviazione e l’artiglieria israeliane stanno colpendo in modo esteso la fascia meridionale del Libano lungo la linea di confine, in quella che viene descritta come una fase preparatoria a un possibile ingresso di truppe di terra.

10:27 – Aiea: danni agli ingressi dell’impianto di Natanz, nessun rischio radiologico
L’Agenzia internazionale per l’energia atomica conferma danni recenti agli edifici di accesso dell’impianto sotterraneo di arricchimento del combustibile di Natanz, in Iran. L’organismo precisa che al momento non sono previste conseguenze radiologiche e non risultano ulteriori impatti sulla struttura.

10:23 – Droni iraniani colpiscono campo curdo nel nord dell’Iraq
Raid con droni attribuiti all’Iran hanno preso di mira il campo di Azadi, che ospita combattenti curdi iraniani e le loro famiglie nel Kurdistan iracheno. Secondo responsabili locali, uno dei velivoli avrebbe colpito l’ospedale del campo causando almeno un ferito. L’attacco è stato confermato anche da esponenti del Partito democratico del Kurdistan d’Iran, che parlano di un’operazione condotta con droni e missili. Teheran considera da tempo i gruppi curdi di opposizione organizzazioni terroristiche e li accusa di operare contro gli interessi iraniani lungo il confine.

10:21 – Mezzaluna Rossa: “787 morti dall’inizio dei raid”
La Mezzaluna Rossa iraniana denuncia che le operazioni avviate sabato da Stati Uniti e Israele in Iran avrebbero causato finora 787 vittime. Il bilancio è stato riportato dall’emittente satellitare Al-Jazeera.

10:19 – Farnesina: pronti nuovi voli per gli italiani
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani assicura che sono in preparazione ulteriori voli di rientro per i connazionali bloccati in Medio Oriente. Per il 3 marzo sono previsti due voli speciali da Mascate verso Roma Fiumicino per circa 300 persone, un volo da Abu Dhabi verso Milano con circa 200 passeggeri – tra cui studenti minorenni – e altri due collegamenti Etihad diretti in Italia nel pomeriggio. Le operazioni sono coordinate con le sedi diplomatiche nella regione.

10:17 – Razzi dal Libano, sirene nel nord di Israele
Allarmi attivi in Galilea per il lancio di razzi dal Libano. Secondo l’Idf, Hezbollah avrebbe sparato oltre una dozzina di razzi e diversi droni contro il territorio israeliano nel corso della giornata.

10:05 – Droni colpiscono tre data center Amazon tra Emirati e Bahrein
Tre data center di Amazon Web Services sono stati colpiti da droni negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrein. Due strutture negli Emirati sarebbero state centrali nell’attacco, mentre un sito in Bahrein avrebbe subito danni a seguito di un’esplosione nelle vicinanze. L’azienda parla di danni strutturali, interruzioni di corrente e attivazione dei sistemi antincendio che avrebbero aggravato l’impatto. Segnalate interruzioni dei servizi cloud in diverse aree del Medio Oriente.

09:55 – Unifil evacua il personale non essenziale dal sud del Libano
La missione delle Nazioni Unite ha disposto il ritiro del personale non indispensabile dalle proprie postazioni nel Libano meridionale, mentre si intensificano i combattimenti lungo la linea di confine.

09:54 – Idf: completata nuova ondata di raid su Beirut
L’esercito israeliano afferma di aver concluso una serie di attacchi contro quartier generali, depositi di armi e infrastrutture di comunicazione dell’intelligence di Hezbollah nell’area della capitale libanese. Secondo l’Idf sarebbero state adottate misure preventive, inclusi avvisi alla popolazione e l’uso di armi di precisione, per limitare i danni ai civili.

09:52 – Iran, quarto giorno consecutivo di blackout internet
Le restrizioni alla rete sono in vigore da oltre 72 ore a livello nazionale. Il blocco delle comunicazioni sta rendendo difficile la verifica indipendente delle informazioni provenienti dal Paese.

09:51 – Attacchi su Hamadan, almeno cinque vittime
Raid aerei sulla città occidentale di Hamadan avrebbero provocato almeno cinque morti e diversi feriti secondo media statali. Esplosioni vengono segnalate anche in altre città, tra cui Isfahan e Shiraz.

09:49 – Incendio nell’area petrolifera di Fujairah dopo intercettazione drone
Le autorità degli Emirati hanno spento un rogo divampato nella zona industriale petrolifera di Fujairah, causato dai detriti di un drone abbattuto dalle difese aeree.

09:18 – Washington amplia le evacuazioni, allerta terrorismo
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti estende l’ordine di evacuazione del personale non essenziale e delle famiglie a sei Paesi: oltre a Bahrein, Iraq, Giordania, Kuwait e Qatar, ora anche gli Emirati Arabi Uniti. In una nota diffusa dall’ambasciata americana ad Abu Dhabi si avverte che possibili attacchi potrebbero colpire con scarso preavviso mete turistiche, snodi dei trasporti, centri commerciali, edifici governativi e luoghi di culto, con particolare riferimento a siti legati alle comunità ebraiche e israeliane.


09:11 – Tui avvia il rientro dei turisti tedeschi
Il gruppo di viaggi TUI Group prevede nei prossimi giorni il rimpatrio dei turisti tedeschi rimasti in Medio Oriente, utilizzando voli di compagnie partner come Emirates, Qatar Airways ed Etihad oltre agli aerei Tui Fly. Secondo l’associazione dei tour operator tedeschi sarebbero circa 30 mila i clienti bloccati nell’area. I primi voli risultano già partiti da Dubai verso l’Europa, tra cui un Airbus A380 diretto a Francoforte.

09:04 – Prezzi delle navi Gnl raddoppiati dopo l’attacco all’Iran
Le tariffe per le metaniere impiegate nel trasporto di gas naturale liquefatto superano ora i 200 mila dollari al giorno, circa il doppio rispetto al periodo precedente all’escalation, secondo quanto riportato da Bloomberg. L’aumento avrebbe provocato un crollo delle richieste e, al momento, non si registrerebbero nuove transazioni ai prezzi correnti.

09:03 – Idf: eliminato comandante legato alla Forza Quds
A Beirut la marina israeliana avrebbe ucciso Reza Khuzài, indicato come comandante della Forza Quds di Hezbollah e figura centrale nei collegamenti tra il movimento sciita e l’Iran. Secondo l’Idf, era responsabile del coordinamento per il trasferimento di armi e risorse da Teheran al Libano.

08:59 – Dal 5 marzo stop alle coperture assicurative nel Golfo Persico
Secondo Bloomberg, almeno sette grandi assicuratori internazionali interromperanno la copertura contro i rischi di guerra per le navi in ingresso nel Golfo Persico e in alcune acque iraniane. I premi assicurativi nella regione risultano già raddoppiati con l’aggravarsi della crisi.

08:58 – Raid su base aerea di Kerman, 13 morti
Media iraniani riferiscono che attacchi contro la base aerea di Kerman, nel sud-est dell’Iran, avrebbero causato la morte di almeno 13 soldati. La struttura è nota per ospitare elicotteri militari.

08:54 – Parigi prepara voli speciali per i cittadini bloccati
La Francia accelera i piani di evacuazione per i propri cittadini rimasti in Medio Oriente. Il ministro degli Esteri Jean-Noel Barrot ha annunciato la predisposizione di voli charter dedicati, con priorità alle persone considerate più vulnerabili. Saranno le ambasciate e i consolati a individuare i casi urgenti. Dei circa 400 mila francesi presenti nei Paesi coinvolti dalla crisi, almeno 25 mila si troverebbero nell’area temporaneamente. Il ministro ha invitato i connazionali a registrarsi sulla piattaforma Ariane per facilitare eventuali operazioni di assistenza.

08:46 – Air France sospende i collegamenti con quattro città
La compagnia ha annunciato la cancellazione dei voli da e per Tel Aviv, Beirut, Dubai e Riad fino al 5 marzo, citando motivi di sicurezza legati all’evoluzione del conflitto.


08:44 – Tajani: studenti italiani in rientro dagli Emirati
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha comunicato che circa 200 studenti italiani, impegnati in un corso a Dubai, sono in partenza da Abu Dhabi verso Milano Linate. A bordo anche cittadini italiani con particolari esigenze sanitarie. Sono stati predisposti autobus verso l’Oman e ulteriori voli charter operati da Oman Air per favorire il rientro. A Mascate è già operativo un primo contingente di rinforzo per le sedi diplomatiche, mentre la Farnesina, su indicazione di Tajani e della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha attivato un’unità di supporto composta da diplomatici e forze di sicurezza.

08:36 – Parigi rafforza Cipro con difese antimissile
La Francia dispiegherà a Cipro sistemi di difesa antimissile e antidrone oltre a una fregata militare per potenziare la protezione dell’isola nel contesto dell’escalation regionale. La notizia è riportata dall’agenzia di stampa cipriota Cna.

08:33 – L’esercito libanese lascia diverse basi nel sud
Con l’ingresso delle forze israeliane in aree del Libano meridionale, l’esercito libanese ha evacuato le proprie posizioni ad Aïta el-Chaab, Kouzah, Debl, Ramiyé, Aïn Ebel e Rmeich, nel distretto di Bint Jbeil, ripiegando verso il centro militare di Aaitit. La notizia è riportata dal quotidiano L’Orient-Le Jour.


08:30 – Israele: “Nessuna invasione di terra”
Le Forze di difesa israeliane affermano che unità militari sono state schierate in ulteriori punti del sud del Libano parallelamente ai raid aerei contro Hezbollah, ma precisano che non si tratta di un’operazione terrestre su vasta scala. Il portavoce internazionale dell’Idf, Nadav Shoshani, parla di una misura tattica volta a rafforzare la sicurezza delle comunità israeliane di confine e a impedire attacchi della milizia sciita.

08:21 – Evacuato il villaggio di Akrotiri vicino alla base Raf
Quasi tutti gli abitanti del villaggio di Akrotiri, a Cipro, sono stati fatti allontanare durante la notte dalle loro case dopo che la vicina base britannica della Raf è stata indicata come possibile obiettivo di droni da combattimento. Secondo il vicesindaco Giorgos Konstantinos, una ventina di residenti avrebbe scelto di restare nonostante le raccomandazioni. L’operazione viene descritta come un’evacuazione su larga scala dettata dal timore di nuovi attacchi. Già dalla serata precedente le forze di polizia avevano intensificato la sicurezza attorno all’installazione militare.

08:13 – Si muovono truppe Idf
Le truppe Idf stanno entrando in Libano. L’esercito di Israele (Idf) afferma che i suoi soldati stanno “operando nel Libano meridionale” mentre continuano gli attacchi contro Hezbollah. In una dichiarazione, ha affermato che le truppe sono posizionate in diversi punti vicino al confine oltre i cinque avamposti attualmente occupati da Israele, in quella che ha descritto come una “posizione di difesa avanzata rafforzata” mentre combattono i militanti di Hezbollah.

7:31 – Incendio in ambasciata Usa a Riad dopo attacco droni
L’attacco da parte di due droni contro l’ambasciata degli Stati Uniti a Riad, in Arabia Saudita, ha causato un “incendio limitato” e danni minori, secondo il ministero della Difesa saudita. L’ambasciata ha esortato gli americani a evitare il complesso. L’attacco ha fatto seguito a quello contro l’ambasciata Usa in Kuwait. Il Dipartimento di Stato ha ordinato l’evacuazione del personale non di emergenza e delle famiglie in Bahrein, Iraq e Giordania.

06:32 – Israele colpisce Teheran e Beirut
Le forze israeliane confermano raid simultanei contro obiettivi di Hezbollah a Beirut e contro infrastrutture militari a Teheran, in un’operazione coordinata su due fronti. Colpiti centri di comando, depositi di armi e strutture logistiche ritenute cruciali per il coordinamento tra Iran e milizia libanese.

06:05 – Trump: scorte illimitate, guerra sostenibile
Il presidente americano afferma che le scorte di munizioni non sono mai state così elevate e che gli Stati Uniti dispongono di armamenti sufficienti per sostenere a lungo un conflitto ad alta intensità. Non esclusa un’intensificazione degli attacchi.

06:02 – Usa: distrutte basi di lancio iraniane
Il Comando centrale statunitense comunica di aver neutralizzato posti di comando delle Guardie della rivoluzione, basi di lancio di missili e droni e sistemi di difesa aerea in diverse aree dell’Iran.

05:55 – Mosca e Riad chiedono lo stop
I ministri degli Esteri di Russia e Arabia Saudita sollecitano la cessazione immediata delle ostilità, avvertendo sui rischi per la stabilità regionale e per le infrastrutture energetiche del Golfo.

05:32 – Teheran: colpita base Usa in Bahrein
La Guardia rivoluzionaria iraniana annuncia di aver lanciato droni e missili contro una base americana in Bahrein, sostenendo di aver distrutto edifici di comando e depositi di carburante.

05:08 – Vance: non sarà un nuovo Iraq
Il vicepresidente statunitense respinge il paragone con le guerre in Iraq e Afghanistan, parlando di operazione mirata e con obiettivi definiti.

04:55 – Scontri rinnovati in Libano
Riprendono i combattimenti tra Israele e Hezbollah nel sud del Libano, con lanci di missili verso il nord di Israele e bombardamenti di risposta dell’Idf.

03:50 – Riad intercetta droni iraniani
Il ministero della Difesa saudita comunica di aver abbattuto otto droni diretti verso la capitale, evitando danni a infrastrutture strategiche.

02:55 – Trump: ritorsione imminente
Il presidente Usa promette una risposta all’attacco contro l’ambasciata americana a Riad, definendo inaccettabile il colpo contro una sede diplomatica.

02:33 – Netanyahu: ora o mai più
Il premier israeliano afferma che l’Iran stava costruendo nuovi siti nucleari sotterranei destinati a diventare inattaccabili nel giro di pochi mesi.

01:39 – Ambasciata Usa colpita a Riad
Due droni iraniani colpiscono la sede diplomatica americana nella capitale saudita, generando un incendio ma senza provocare feriti.

00:22 – Missili sugli Emirati
Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti conferma che missili iraniani hanno colpito il territorio nazionale.

00:21 – Nuova ondata su Israele
L’Idf comunica di aver identificato una nuova serie di missili lanciati dall’Iran verso il territorio israeliano, con sistemi di difesa attivati in diverse aree del Paese.

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