Giovane di 17 anni strangolata e gettata in un canale: l’amico confessa l’omicidio

Nizza Monferrato sotto shock: giovane di 17 anni uccisa, fermato un amico e ex fidanzato
Astigiano, 24 ottobre 2023 — La tranquilla comunità di Nizza Monferrato, in provincia di Asti, si trova a fare i conti con una tragedia che ha sconvolto tutti: la morte di Zoe Trinchero, una ragazza di 17 anni trovata senza vita nelle acque del rio Nizza. La vicenda, che ha scosso l’intera cittadina, si è conclusa con un tragico epilogo: un giovane amico e ex fidanzato della vittima, Alex Giuseppe Manna, di 20 anni, è stato fermato e ha confessato di averla uccisa.
La scoperta e le prime indagini
Il corpo di Zoe è stato rinvenuto poco prima di mezzanotte da un residente che, affacciato alla finestra, ha notato una sagoma immobile nell’acqua. Immediato l’allarme e l’intervento delle forze dell’ordine. Sul posto sono arrivati i soccorritori del 118, ma per la ragazza non c’era più nulla da fare: i primi accertamenti hanno evidenziato segni di strangolamento, indirizzando subito le indagini verso un omicidio violento.
L’arresto e la confessione
Nella tarda mattinata, dopo un lungo interrogatorio, il giovane Manna è stato fermato e condotto in caserma. Inizialmente aveva tentato di depistare le indagini, puntando il dito contro un extracomunitario residente in zona, poi risultato estraneo ai fatti. Tuttavia, di fronte alle prove, ha ammesso di aver aggredito e ucciso Zoe. La sua versione dei fatti si è consolidata nel corso dell’interrogatorio, portando al suo fermo con l’accusa di omicidio.
Il contesto della tragedia
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Zoe aveva appena terminato il turno di lavoro in un bar della stazione, dove aveva ricevuto la notizia di un futuro contratto stabile. Felice e spensierata, aveva deciso di festeggiare con gli amici in una birreria della zona. Verso le 21, si era allontanata con Manna, che conosceva bene, per parlare in privato. È in quell’area vicina a un cortile che si sarebbe consumata la tragedia: il giovane avrebbe prima colpito Zoe al volto e poi strangolata, prima di gettare il corpo nel rio.
Reazioni e tensioni sociali
La comunità di Nizza Monferrato si è subito stretta intorno al dolore per la perdita di Zoe, ma anche alle tensioni generate dal tentativo di depistaggio. La falsa accusa contro un innocente ha scatenato una reazione di rabbia tra i residenti, alcuni dei quali si sono radunati sotto l’abitazione dell’uomo indicato come responsabile, rischiando di scatenare un linciaggio. Solo l’intervento tempestivo dei carabinieri ha evitato il peggio.
Le prossime fasi e il dolore della comunità
Attualmente, Manna si trova in carcere ad Alessandria, in attesa dell’autopsia e delle ulteriori verifiche investigative. La salma di Zoe è stata messa a disposizione della Procura per l’esame autoptico, che dovrà chiarire in modo definitivo le cause della morte. La comunità di Nizza Monferrato piange una giovane vita spezzata troppo presto, lasciando dietro di sé un vuoto incolmabile e molte domande senza risposta.
Una tragedia che lascia il segno
La vicenda di Zoe Trinchero si aggiunge alla lunga lista di giovani vite spezzate dalla violenza, lasciando un segno indelebile nel cuore di una comunità che ora si stringe nel dolore e nella speranza di giustizia. Le indagini continuano per fare piena luce su questa drammatica vicenda, mentre il silenzio e il dolore si fanno strada tra le strade di Nizza Monferrato.




